Vademecum dell'escursionista: abbigliamento - A. S.D. Recolapesce - Messina

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Vademecum dell'escursionista:
un sintetico manuale trekking per il neofita


2 - Abbigliamento

Premessa

Camminare in montagna significa affrontare condizioni climatiche spesso mutevoli e con forti escursioni termiche e di umidità le quali sollecitano il corpo e richiedono livelli di protezione dal caldo e dal freddo adeguati. Anche il corpo a sua volta, produce vapore acqueo e calore che devono essere necessariamente e correttamente smaltiti per garantire livelli di traspirazione e temperatura corporea ottimali.
La scelta dei capi da indossare quindi va vista sotto l'aspetto tecnico prima che estetico.
Le case produttrici di capi di abbigliamento sportivi hanno oggi a disposizione sia tessuti estremamente leggeri, traspiranti e resistenti, che tecnologie di lavorazione sofisticate in grado di creare indumenti tali da assicurare il massimo comfort in tutte le situazioni climatiche.
Le uniche controindicazioni all’uso di capi da montagna realizzati con tessuti tecnici, sono di natura economica: chi deciderà di lasciare a casa i tradizionali jeans, pantaloni di velluto, maglie e maglioni di cotone e lana (tessuti ormai obsoleti e sconsigliatissimi per l’uso in montagna), dovrà purtroppo investire una cifra notevole per un corredo di qualità, ma ne vale assolutamente la pena.
Il "principio della cipolla"

Il criterio base del vestire in montagna è quello di indossare gli indumenti a strati sovrapposti (a cipolla, appunto); gli strati base sono tre, ognuno con una funzionalità definita.
Vediamoli:

1° strato - Intimo: riguarda gli indumenti a contatto di pelle i quali devono assolvere la funzione di assorbire il sudore ed espellerlo nel minor tempo possibile. Devono essere morbidi, elastici, privi di cuciture che potrebbero determinare arrossamenti e vesciche.

Il materiale più usato nella loro confezione è il polipropilene, derivato dal PVC, refrattario all’acqua, elastico, morbido, resistente all'usura ed allo sfregamento, anallergico, antibatterico (previo trattamento). E’ infiammabile e (molto) costoso rispetto alla tradizionale biancheria intima in cotone o lana.
2° strato - Isolante: indumenti intermedi ovvero pantaloni, maglioni e giacche , necessari a creare un’ulteriore barriera termica. Devono lavorare" in sinergia con lo strato intimo raccogliendone e disperdendone l’umidità.
I pantaloni devono essere sufficientemente refrattari all’assorbimento d’acqua, robusti senza però essere troppo rigidi.
Maglioni e giacche assolvono la funzione di garantire la termoregolazione del busto, che è la parte del corpo più sensibile alla temperatura, quindi dovranno essere dotati di cerniere che consentano di aumentare o diminuire la superficie coperta in funzione della necessità di disperdere o trattenere il calore.

I materiali maggiormente utilizzati sono:

Pile - materiale sintetico morbido e leggero, con ottime capacità isolanti, facilmente infiammabile. Il Polartec, nelle sue varie versioni, ne rappresenta lo stato dell'arte. E’ usato principalmente nella confezione di maglioni, giacche, fodere di giacconi;

Terinda – materiale robusto, dall'aspetto vellutato, antigoccia, rapido nell'asciugare. E’ il più diffuso nella fabbricazione dei pantaloni.

3° strato – Protettivo: Giacconi, sovrapantaloni, mantelle costituiscono i capi che devono proteggere dalle intemperie, impedendo all’acqua ed al vento di penetrare all’interno pur consentendo al vapore acqueo prodotto dal corpo di traspirare liberamente.

Il giaccone tipo deve avere imbottiture asportabili, cerniere doppie, rinforzi nei punti più sollecitati (di norma gomiti e spalle), cerniere ascellari, cuciture impermeabilizzate, adeguato numero di tasche, cappuccio conformato in modo da non scivolare sugli occhi (quello del cappuccio che scivola è un problema diffuso che si risolve indossandovi sotto un normale cappellino con visiera larga impermeabilizzata con silicone).

Il sovrapantalone deve essere facilmente indossabile senza togliere gli scarponi, con tasche accessibili anche con l’imbragatura.

prec. <<             >> succ.

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