Rischi - A. S.D. Recolapesce - Messina

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Torrentismo

4 - I rischi legati alla percorrenza delle gole

Come già accennato nell’introduzione i rischi legati alla percorrenza di una gola sono di varia natura e sono dettati dal tipo di ambiente che forma.
Nelle forre possiamo incontrate sia notevoli difficoltà alpinistiche, sia problemi dovuti alla presenza dell’acqua:


  •  Pericoli legati all’acqua.
  •   Impossibilità di uscire dalla gola una volta iniziato.
  •   Caduta di pietre dai bordi della gola o dai ponti.
  •   Ipotermia o idrocuzione.
  •   Colpo di calore.
  •   Distorsioni e fratture.
  •   Gole asciutte.

Analizziamoli nel dettaglio:

Pericoli legati all’acqua:
la sua presenza nelle gole, pur essendo la principale fonte di divertimento per il torrentista, rappresenta la maggior parte dei pericoli nella percorrenza della gola. Lo stesso itinerario può essere, secondo la portata del torrente, una tranquilla passeggiata come una dura lotta per sopravvivere.
Diventa quindi veramente importante saper valutare attentamente la portata in rapporto alle proprie capacità, e cimentarsi in discese con molta portata solo se veramente esperti.
La valutazione dell’esperienza va fatta da ogni singolo membro del gruppo che si appresta a percorrere la forra, e non sulla persona più esperta del gruppo.
Impossibilità di uscire dalla gola una volta iniziato:
le gole sono percorse per la quasi totalità dei casi in discesa. L’acqua, Infatti, lisciando le pareti e scavando in molti tratti il greto del torrente nella roccia, ha creato ambienti grandiosi, ma con un’assoluta mancanza d’appigli e molto scivolosi, quindi percorribili solo in corda doppia e in discesa, e non  in arrampicata.
Da qui il primo problema. Una gola, ritirata la prima corda doppia dagli ancoraggi a monte, bisogna percorrerla interamente in discesa, fino all’uscita, o almeno fino al primo sentiero di rientro d’emergenza (qualora sia presente).Bisogna, quindi, saper valutare bene la propria preparazione e attrezzatura, prima di iniziare la discesa.

Caduta di pietre dai bordi della gola o dai ponti:
ci si muove sul fondo di valli generalmente molto strette e incassate, dal punto di vista geologico relativamente giovani. Dai bordi, per effetto del disgelo, piogge recenti, o per il passaggio di un animale o di un escursionista distratto, possono cadere sassi o addirittura delle scariche di detriti molto grosse; in questi casi la protezione del casco da roccia può essere insufficiente.
Durante le soste è consigliabile rimanere nel centro della valle se questa è molto larga, oppure sotto un tetto di roccia se la gola è stretta.
Per quanto riguarda i ponti si consiglia di passare sotto nella maniera più rapida e attenta possibile per evitare la caduta, involontaria o meno, di sassi od oggetti vari.

Ipotermia e idrocuzione:
questi sono pericoli che si corrono in luoghi dove si ha una grande dispersione di calore corporeo o dove si è soggetti a forti e repentini cambi di temperatura. In questi casi la prevenzione è la migliore soluzione attrezzandosi con una muta adeguata e usandola correttamente soprattutto per quanto riguarda l’idrocuzione.
Nei torrenti con acqua molto fredda, bisogna richiudere la muta e rimettersi il cappuccio prima di tuffarsi, dopo aver percorso tratti asciutti e soleggiati.
A causare l'idrocuzione, infatti, è una brusca vasocostrizione periferica dovuta ad un colpo di freddo.


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