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La segnaletica
orizzontale
Per segnaletica orizzontale o intermedia si intende quella al suolo,
posizionata usualmente sui sassi ovvero sui tronchi degli alberi per
indicare la continuità, in entrambe le direzioni, di un itinerario
segnalato. I colori adottati dal CAI per la segnaletica dei sentieri
sono il rosso e il bianco da usarsi sempre in abbinamento. Già allo
stato attuale i colori rosso-bianco della segnaletica dei sentieri sono
largamente i più diffusi sia in Italia che nelle altre regioni alpine.
Laddove i sentieri sono ora segnati con altri colori e con diversa
tipologia, pur comprendendo inevitabili disagi, si auspica che si giunga
comunque ad una graduale uniformità di segnaletica. Sono in corso
contatti con il Corpo Forestale dello Stato e con quelli regionali
affinché per le necessità forestali si usino colori diversi da quelli
d'uso escursionistico.
I simboli usati per la segnaletica intermedia dei sentieri sono i
seguenti:
| Segnavia
bianco-rosso |
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| E'
usato per indicare la continuità del sentiero; va posto nelle
immediate vicinanze dei bivi e ogni 5-10 minuti di cammino se il
sentiero è evidente, altrimenti a distanza più ravvicinata,
tenendo in considerazione le caratteristiche ambientali e
l'inserimento rispettoso nel luogo. misura 8 x 15 cm). |
| Segnavia
rosso-bianco-rosso con inserito in nero (sul bianco) il
numero del sentiero |
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Viene
usato ai bivi ed in altri punti dove è utile confermare la
giusta continuità dell'itinerario numerato. misura 8x15 cm)
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| Segnavia
di sentiero difficile EE |
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| è
sinonimo di un percorso difficile perché esposto, insidioso,
non necessariamente attrezzato oppure attrezzato con funi
corrimano e percorribile senza l'uso di attrezzature. |
| Segnavia
di sentiero difficile EEA |
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| indica
i percorsi difficili attrezzati da percorrere con l'adeguata
attrezzatura di sicurezza (es. "vie ferrate"). I
simboli vanno collocati all'inizio del sentiero e del tratto
difficile, inseriti su un segnavia rosso- bianco-rosso. |
| Freccia
rossa |
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| Indica una sorgente, una fonte, un rio d'acqua nelle
vicinanze; la freccia, eseguita con la vernice rossa e scritta
"ACQUA" in nero, sarà rivolta nella direzione in cui
si trova l'acqua e la distanza in metri - o il tempo - per
raggiungerla. |
| Picchetto segnavia |
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| Va
posto lungo sentieri che attraversano pascoli privi di sassi o
su terreni aperti privi di elementi naturali di riferimento dove
possa risultare difficile l'orientamento. E' in legno del
diametro di 6-8 cm e un'altezza di 100-120 cm (interrato per
circa 35-40 cm), verniciato a tutto tondo nella parte superiore
con il segnavia bianco-rosso. |
| Ometto di pietre |
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| Dove
realizzabile, costituisce un sistema di segnaletica efficace,
naturale, discreta, duratura, economica e ideale. A differenza
del segnavia a vernice, l'ometto è visibile anche in condizioni
difficili, specie durante improvvise nevicate sui sentieri di
alta montagna. Non sono necessarie costruzioni esagerate o
eseguite da provetti muratori, bastano poche pietre accatastate,
talvolta un solo sasso ben scelto e posizionato, per dare la
giusta indicazione. Purtroppo tale tipo di segnaletica non è
sempre possibile ma, dove i sassi sono abbondanti, gli ometti di
pietra sono da preferire alla segnaIetica a vernice e ai
picchetti segnavia. |
| Abbreviazioni
su tabelle segnavia |
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| Nella lavorazione delle
tabelle segnavia è spesso necessario ricorrere a delle
abbreviazioni per poter inserire, nello spazio disponibile, il
toponimo della meta dell'itinerario. Per uniformare quanto più
possibile queste inevitabili abbreviazioni, si invita a fare
riferimento a quanto già previsto nelle guide CAI-TCI dei
"Monti d'Italia" e cioè: |
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Biv. = Bivacco
Bocc. = Bocchetta
C. = Cima
Forc. = Forcella
L. = Lago-laghi
L.to = Laghetto
M. = Monte
M.ga = Malga
P. = Punta
P.so = Passo
Rif. = Rifugio
V. = Valle
Vall. = Vallone
Torr. = Torrente
inf. = inferiore
it. = itinerario
sent. = sentiero
sup. = superiore
trav. = traversata |
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Il testo
pubblicato è tratto da:
Quaderni di Escursionismo 1 - Sentieri - segnaletica e
manutenzione. Istruzioni ed informazioni.
Suppl. a "La Rivista del Club Alpino Italiano - Lo
Scarpone" N° 3 1999 |
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