TORRENTISMO
Schede forre
Gole dell'Alcantara
 

Cenni generali:  
Gola percorsa dal fiume Alcantara nell'omonima vallata nei pressi del paese di Motta Camastra. Il percorso, oltre che integralmente acquatico può essere semplificato con alcune discese in corda doppia per evitare tratti con acque turbolente. In base alla quantità di detriti depositata dalle piene invernali l’acquaticità del percorso può variare fortemente e vasche profonde, ideali per tuffarsi, possono presentarsi completamente insabbiate. 
L'itinerario è sconsigliato nei periodi di pioggia o nel caso di apertura delle chiuse in prossimità dell'inizio del percorso.

Tempo di percorrenza: 
0/ 1 h / 15’

Accesso:
Uscendo dall'A18 (Messina-Catania) al casello Giardini-Naxos dirigere verso Gaggi. 
Seguendo i segnali turistici "Gole Alcantara" si giunge presso lo sbocco lato valle del percorso. 
Proseguire sulla strada per altri 1,300 Km e voltare a sinistra seguendo l'indicazione "ENEL I°salto".
350m ancora sulla stretta stradina e attraversato il fiume su un vecchio ponte (Centrale ENEL di fronte) si possono lasciare le auto.

Uscita: 
Per tornare sulla strada si possono utilizzare le scale comunali (mantenersi a ridosso della parete sinistra) o l'ascensore privato del bar - centro turistico soprastante.



Relazione:
 
Seguire il fiume come più conveniente secondo la portata d'acqua. 
In prossimità dei resti di una vecchia chiusa (evidente rudere della centrale idroelettrica sulla riva destra fluviale) preferire, se la portata non consente di proseguire lungo il corso dell’acqua, il lato destro più comodo da percorrere, fino al punto in cui il fiume si tuffa in una violenta rapida. 

Lo splendido toboga si può superare in caso di acqua turbolenta con un salto di 4/5 m. 
La vasca sottostante presenta un moto vorticoso dx ed uscita a sn. 
Se la portata d’acqua non consente il percorso acquatico risalire sul lato sinistro e dopo circa 50m ritornare sul fondo della gola scendendo su corda (doppia attrezzata da 10m). 

Superare lo sperone successivo sempre sulla sinistra fluviale in facile arrampicata in traverso su piccola cengia (meno di 1 m dall’acqua). Risalire in arrampicata libera II°e procedere sulla cengia per pochi metri. 

Dall'evidente attacco scendere in corda doppia (8m) e raggiungere una piazzola sabbiosa semi-ingrottata (circa 6m dal fondo della gola e dal fiume). Risalire ancora per pochi metri fino ad affacciarsi su un'ampia marmitta. 

L'ancoraggio per la discesa (12m) è posto in modo tale da giungere esattamente al centro della vasca (possibile salto, sempre da verificare). La cascata emissaria della vasca può essere discesa sul lato destro (fluviale). 

Risalendo di pochi metri il costone roccioso e sporgendosi verso fuori si troverà l'attacco dal quale effettuare la doppia (8m).

Anche in questo caso l'arrivo è in acqua alta (possibile salto). Da questo punto in poi ad eccezione di una rapida dopo circa 50m il percorso può essere agevolmente completato su canottino o a nuoto.

Materiale
Corda da 25m , mute in neoprene.

Navetta: 1,650 km.

 

Ultima percorrenza: 


Il torrentismo è un'attività rischiosa che richiede una preparazione specifica.
Le informazioni contenute nelle schede sono puramente informative e destinate a soggetti esperti ed abilitati alla pratica  del torrentismo 

La Re Colapesce declina in ogni caso qualsiasi responsabilità in merito a possibili incidenti derivanti da interpretazioni soggettive e/o avventure personali effettuate sulla base di quanto descritto.
Nel Web
>> ETNA CANYONING:  Catasto delle forre siciliane. 

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