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Cenni generali:
Gola percorsa dal torrente Gualtieri nel versante Nord - Orientale
dei Peloritani. Regime idrico permanente. Il percorso prevede il
superamento di numerose cascate in corda doppia.
Tempo di percorrenza:
15’/3h30’/ 10’ (ridotto)30’/2 h / 10’
Accesso:
Lasciata l'A 20 (Messina - Palermo) presso Milazzo dirigere verso
Messina sulla statale 113 (Settentrionale Sicula) e dopo circa 3 km.
imboccare la provinciale per Gualtieri - Sicaminò.
Da Gualtieri
proseguire fino a Soccorso. Subito dopo la chiesa voltare a sn e
proseguire per circa ?? Km.
La strada si fa sterrata ed in ripida salita
fino al valico per scendere quindi ed attraversare Piano Palitti
(azienda zootecnica). Si risale ancora un altro ripido crinale per
svalicare ancora e discendere a Piano del Campo.
Navetta:
Già dal centro abitato di Gualtieri seguire le indicazioni verso le
Cascate Cataolo che conducono fino allo sbocco lato valle della gola
dopo aver superato il centro abitato di Sicaminò.
Lasciare l’auto e
tornati a Gualtieri seguire le indicazioni per l’accesso.
Percorso
ridotto: raggiungere l'accesso a monte delle cascate abbandonando
l'itinerario tracciato con le tabelle turistiche "Cascate Cataolo"
subito dopo aver superato il centro abitato di Sicaminò.
Proseguire
dritto anziché seguire l'indicazione a destra e dopo circa 200m
svoltare a destra su strada sterrata.
Seguire la carreggiabile che dopo
un gruppo di case isolate si inerpica lungo il costone (in fondo alla
valle sulla dx è riconoscibile il massiccio di arenaria solcato dalla
gola).
Da questo punto è possibile ammirare uno spettacolare panorama
che si apre oltre che sulla gola anche sul promontorio di Milazzo ed in
lontananza sui coni vulcanici dell'arcipelago eoliano.
Al primo bivio
iniziare la discesa a dx verso il torrente seguendo il tratturo.
Relazione:
Discendere in fondo alla valle fino a raggiungere il torrente. Seguendo
il torrente verso valle si incontra in prossimità di un affluente sul
lato dx una carreggiabile che guada il torrente.
Poco dopo la gola si
incassa fra alte pareti distanti in molti punti solo pochi metri.
Numerosi i punti in cui piccole verticali possono essere superate con
salti da affrontare sempre con estrema cautela.
La gola per circa
cinquecento metri poi si slarga fra pendii erbosi fino a raggiungere una
diga di massi ciclopici che forma una cascata (12m) da superare in
doppia.
Si prosegue in uno splendido caos di enormi blocchi che
costringe a numerosi passaggi ingrottati.
Dopo un’ulteriore lungo
tratto di percorso caratterizzato da anse in cui le pareti si slargano
si giunge alle più note e ripetute Cascate Cataolo. Dopo la
prima verticale attrezzata (9m) seguire il percorso dell’acqua sul
lato sinistro e discesa la doppia è possibile un passaggio ingrottato
dietro la cascata.
Proseguire fino alla cascata successiva dove la gola
devia verso destra e discendere in libera sul lato sinistro (anche qui e
possibile un passaggio ingrottato dietro la cascata).
Dopo circa 100m il
torrente si impegna in uno stretto canale formando una S che dal lato
sinistro della gola si porta prima a destra e quindi si tuffa in una
cascata di 14m.
In prossimità del salto d'acqua è attrezzata una sosta
(sono presenti ancoraggi per stendere un corrimano in caso di forte
portata idrica). Mantenendosi nella stretta forra (meno di 1 metro) è
possibile un breve salto.
Superata una stretta ansa a sinistra del
percorso ci si può affacciare dalla sommità di una cascata di 12m
sull'uscita della gola.
L'ancoraggio sulla parete destra evita il flusso
della cascata mentre sulla sn costringe al passaggio sotto cascata.
L’arrivo
è in vasca più o meno profonda in base alla quantità di detriti
presenti.
L'attacco dell'ultimo salto (di 7m) costringe ancora ad una
discesa sotto cascata.
Materiale necessario:
Corda da 30m. Nel periodo da Ottobre ad Aprile consigliabile l'uso
di mute in neoprene.
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