L’ambiente di forra, dal punto di vista
biologico, è fortemente caratterizzato rispetto all’ambiente
circostante, soprattutto dal punto di vista microclimatico: temperature
inferiori all’area circostante, minor illuminazione.
Le biocenosi (comunità viventi) sia animali che vegetali che si
sviluppano nelle vallette molto incise devono confrontarsi con acque a
scorrimento turbolento, erosione intensa, grado di umidità
relativamente alto, basse temperature sia dell'’acqua che dell’aria,
elevata pendenza dei versanti.
Gli ambienti che si possono incontrare sono per di più estremamente
differenziati: le gole di alta montagna sono spesso caratterizzate da
ripidi versanti di roccia nuda, dove l’acqua scorre ad elevata
velocità mentre gole a medie latitudini o che si aprono sui fondovalle
sono caratterizzati da versanti acclivi su cui sviluppa una vegetazione
che si differenzia a seconda dell’altitudine e degli aspetti
geopedogici.
La forra è frequentemente un ambiente di difficile accesso e
rappresenta anche per questo una nicchia conservativa e altamente
selettiva: ha insomma caratteri primitivi.
L’ambiente di forra propriamente detto è caratterizzato dalla
presenza di versanti rocciosi e subverticali e da acque correnti;
chiaramente in un ambiente con simili caratteristiche la presenza di
piante superiori o di mammalofauna è pressoché impossibile. Lo
scorrimento tumultuoso dell’acqua non permette effettivamente che uno
sviluppo limitato della vegetazione.
Le piante superiori (cespugli, arbusti e alberi) sono in pratica assenti
in quanto in grado di colonizzare solo i versanti o i terrazzi che
presentano uno sviluppo anche minimo di suolo (almeno 20-30 centimetri).
Troviamo invece ben rappresentati diverse specie di muschi ed Epatiche
(simili ai muschi) ricoprono le rocce e le ceppaie, costituendo il
germinatoio per molti semi. Anche svariati tipi di felci punteggiano le
pareti e i tratti più pianeggianti.
In generale quindi la vita vegetale è rappresentata da poche specie
pioniere.
Le acque, caratterizzate da un alto tasso di ossigenazione, possono
ospitare svariati tipi di insetti (Plecotteri, Efemenotteri, Tricotteri), che tendenzialmente occupano le zone meno turbolente.
Anche alcuni crostacei, molluschi e vermi possono colonizzare le pozze o
i tratti meno incassati In generale questi invertebrati hanno sviluppato
morfologie caratteristiche atte a contrastare la corrente talvolta molto
forte.
Questo ambiente è il dominio dei salmonidi (trota). Essi risultano
essere i pesci meglio adattati alle acque fredde e ben ossigenate dei
torrenti. Sono carnivori e si nutrono degli invertebrati che vengono
trasportati dal torrente o dagli avannotti di altri pesci. Territoriale
e solitaria, la trota ricerca buche libere e riparate dalla corrente.
Sicuramente gli ambienti limitrofi alla forra vera e propria sono
caratterizzati da una naturalità selvaggia e offrono spesso rifugio a
varie specie di animali che qui possono trovare un ambiente spesso
incontaminato e dimenticato dagli uomini.
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