Come già accennato nell’introduzione i
rischi legati alla percorrenza di una gola sono di varia natura e sono
dettati dal tipo di ambiente che forma.
Nelle forre possiamo incontrate sia notevoli difficoltà alpinistiche,
sia problemi dovuti alla presenza dell’acqua:
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- Pericoli legati all’acqua.
- Impossibilità di uscire dalla gola una volta iniziato.
- Caduta di pietre dai bordi della gola o dai ponti.
- Ipotermia o idrocuzione.
- Colpo di calore.
- Distorsioni e fratture.
- Gole asciutte.
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Analizziamoli nel dettaglio:
Pericoli legati all’acqua:
la sua presenza nelle gole, pur essendo la principale fonte di
divertimento per il torrentista, rappresenta la maggior parte dei
pericoli nella percorrenza della gola. Lo stesso itinerario può essere,
secondo la portata del torrente, una tranquilla passeggiata come una
dura lotta per sopravvivere.
Diventa quindi veramente importante saper valutare attentamente la
portata in rapporto alle proprie capacità, e cimentarsi in discese con
molta portata solo se veramente esperti.
La valutazione dell’esperienza va fatta da ogni singolo membro del
gruppo che si appresta a percorrere la forra, e non sulla persona più
esperta del gruppo.
Impossibilità di uscire dalla gola una volta iniziato:
le gole sono percorse per la quasi totalità dei casi in discesa. L’acqua,
Infatti, lisciando le pareti e scavando in molti tratti il greto del
torrente nella roccia, ha creato ambienti grandiosi, ma con un’assoluta
mancanza d’appigli e molto scivolosi, quindi percorribili solo in
corda doppia e in discesa, e non in arrampicata.
Da qui il primo problema. Una gola, ritirata la prima corda doppia dagli
ancoraggi a monte, bisogna percorrerla interamente in discesa, fino all’uscita,
o almeno fino al primo sentiero di rientro d’emergenza (qualora sia
presente).Bisogna, quindi, saper valutare bene la propria preparazione e
attrezzatura, prima di iniziare la discesa.
Caduta di pietre dai bordi della gola o dai ponti:
ci si muove sul fondo di valli generalmente molto strette e incassate,
dal punto di vista geologico relativamente giovani. Dai bordi, per
effetto del disgelo, piogge recenti, o per il passaggio di un animale o
di un escursionista distratto, possono cadere sassi o addirittura delle
scariche di detriti molto grosse; in questi casi la protezione del casco
da roccia può essere insufficiente.
Durante le soste è consigliabile rimanere nel centro della valle se
questa è molto larga, oppure sotto un tetto di roccia se la gola è
stretta.
Per quanto riguarda i ponti si consiglia di passare sotto nella maniera
più rapida e attenta possibile per evitare la caduta, involontaria o
meno, di sassi od oggetti vari.
Ipotermia e idrocuzione:
questi sono pericoli che si corrono in luoghi dove si ha una grande
dispersione di calore corporeo o dove si è soggetti a forti e repentini
cambi di temperatura. In questi casi la prevenzione è la migliore
soluzione attrezzandosi con una muta adeguata e usandola correttamente
soprattutto per quanto riguarda l’idrocuzione.
Nei torrenti con acqua molto fredda, bisogna richiudere la muta e
rimettersi il cappuccio prima di tuffarsi, dopo aver percorso tratti
asciutti e soleggiati.
A causare l'idrocuzione, infatti, è una brusca vasocostrizione
periferica dovuta ad un colpo di freddo.
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