| Abitudini alimentari quotidiane
E’ importante cercare di avere un’alimentazione equilibrata,
varia, ben distribuita nei tre pasti principali, cercando di mangiare
con calma.
Evitare gli errori tipici dell'alimentazione italiana:
- Troppi zuccheri a rapido assorbimento;
- Troppi lipidi e proteine, principalmente di origine animale;
- Insufficienza di fibre (verdura, legumi, cereali integrali);
- Apporto calorico eccessivo per un’attività sedentaria;
- Insufficiente apporto di liquidi (acqua);
- Tabacco, caffè, alcool.
La base dell’apporto energetico deve essere costituito da farine e
cereali integrali.
Prima dell’attività:
- Un supplemento di fruttosio nelle 24 - 48 ore precedenti
permetterebbe di aumentare le riserve di glicogeno, energia per l’organismo;
Dopo l’attività:
- Limitare il consumo di proteine e bere molto.
Questo favorisce l’eliminazione attraverso i reni delle tossine
prodotte dall’attività muscolare.
Fabbisogno alimentare nell'attività sportiva
Il consumo energetico di chi svolge attività sedentaria è di circa
2000-2500 Kcal al giorno. Durante la discesa di un torrente tale
fabbisogno può tranquillamente raddoppiare, in particolare in montagna,
raggiungendo un consumo di 500Kcal/ora in gole impegnative.
Un simile aumento del consumo energetico può essere spiegato e dall’aumento
di lavoro muscolare e dal consumo dovuto alla termoregolazione (in forra
la “lotta” contro il raffreddamento consuma energia).
Carboidrati, proteine e grassi sono i carburanti per il nostro corpo.
I carboidrati (pasta, riso, farinacei, zuccheri, biscotti, marmellata,
ecc.) costituiscono la principale fonte energetica per tuffi gli sport
aerobici, sport fra i quali si può annoverare il torrentismo.
Circa la metà dell’apporto alimentare complessivo deve essere
costituito da carboidrati che il nostro organismo è in grado di
metabolizzare in un tempo tre volte inferiore rispetto a quello
richiesto dai lipidi. Muscoli e fegato conservano una modesta riserva di
zuccheri che, dopo circa un ‘ora di attività sportiva, si esaurisce.
Tra i vari tipi di zuccheri, quelli contenuti nei farinacei e nella
frutta hanno un assorbimento meno rapido, ma garantiscono energia per
più tempo. Sarebbe quindi consigliabile l’assunzione di questo tipo
di zuccheri come componente della cena del giorno che precede l’attività
e nella colazione del mattino.
Il glucosio (zucchero semplice), spesso presente negli integratori
alimentari, può aiutare a superare una crisi energetica ma non bisogna
abusarne per evitare possibili effetti negativi dovuti a innalzamenti
rapidi e brevi della glicemia.
In linea di massima durante un’escursione in forra conviene mangiare
ogni due ore piccole quantità di carboidrati (frutta secca, biscotti o
barrette di muesli).
I grassi del tessuto adiposo rappresentano un’importante riserva
calorica, ma il loro metabolismo richiede un notevole consumo di
ossigeno. Nella dieta di uno sportivo che pratichi uno sport aerobico,
la percentuale di grassi ingerita tra pasti e spuntini non dovrebbe
superare il 30-35% dell’apporto energetico totale.
Le proteine (carne, uova, latte, formaggi,...), anche se meno importanti
per la produzione di energia, garantiscono il fondamentale apporto di
nutrienti al nostro organismo.
Alcuni consigli pratici
- Scegliete obiettivi adeguati al vostro allenamento;
- Nei giorni che precedono l’uscita in torrente, è preferibile
consumare pasti più abbondanti;
- Non partite mai a digiuno; fate una colazione ricca di zuccheri e
di liquidi;
- Privilegiate una dieta ricca di carboidrati complessi (biscotti,
marmellata, ecc.) ad una eccessivamente ricca di grassi (salumi,
formaggi stagionati, ecc.);
- Durante la discesa in forra, ogni due ore, fermatevi a mangiare
biscotti o frutta secca, ma soprattutto reintegrate i liquidi persi
bevendo anche se non avete sete;
- L’acqua dei torrenti può provocare dissenteria, perciò è
preferibile berla solo se non ci sono alternative, e comunque dopo
averla disinfettata con pastiglie di cloro in commercio;
- A mezzogiorno non consumate un pasto abbondante, limitatevi a
frutta secca e formaggio;
- Se al ritorno da una gita in forra vi sentite troppo stanchi, non
vi abbuffate; bevete un buon tè caldo e riposate, poi,consumate un
pasto caldo;
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