Regola
1
- Partecipare ad un trekking solo dopo un'adeguata preparazione
fisica: la maggior parte degli incidenti sono causati da affaticamento o
esaurimento fisico, oltre che da imperizia. E' indispensabile essere
già in condizioni fisiche ottimali, nessuno pensi di
"allenarsi" andando in montagna. |

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Regola
2
- Non partire all'avventura: una escursione va progettata
studiando l'itinerario sulla cartina, ed anche l'alimentazione ed il
vestiario devono essere curati in funzione del tipo di impegno che si va
ad affrontare. |

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Regola
3
- Per i primi trenta minuti mantenere un'andatura di riscaldamento
lenta e progressiva: partire di scatto stressa inutilmente la
muscolatura ed affatica anzitempo l'organismo. La camminata deve
adeguarsi al passo del più lento del gruppo, ed il ritmo cardiaco deve
mantenersi almeno un 30% al di sotto della propria soglia massima
(ricordare la regola, nota ad ogni sportivo: pulsazioni massime = 220 -
l'età). |

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Regola
4
- Riposarsi ad intervalli regolari: ogni due ore di cammino
occorre fermarsi per dieci minuti durante i quali sarà opportuno bere e
consumare un leggero spuntino, anche se non si ha né fame né sete
(anzi in questo caso è assolutamente necessario farlo). Gli alimenti
consigliati sono pane, biscotti, muesli, cioccolata, miele e
simili, mentre insaccati, lardo, formaggi dovrebbero essere
consumati con parsimonia. |

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Regola
5
- Bere, bere, bere!: nel corso di una giornata di trekking
dovrebbero essere assunti non meno di due - tre litri di liquidi. Con la
sudorazione il corpo espelle acqua che viene sottratta ai tessuti. La
disidratazione provoca un aumento della densità del sangue,
con conseguente affaticamento del cuore. E' un rischio subdolo perché
asintomatico: se tuttavia durante il tragitto cominciate a sentirvi
intorpiditi e ad avvertire maggiormente la stanchezza ( ma poco o
nulla la sete), fermatevi e bevete, lentamente, ma fino a
saziarvi, prediligendo bevande ricche di sali minerali. Opportuno,
specie nel periodo estivo, l'uso di integratori salini. Durante
l'escursione il consumo di alcool è assolutamente vietato. |

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Regola
6
- Tenere conto delle esigenze dei bambini: il trekking è per loro
un'esperienza entusiasmante a condizione però che non diventi uno
stress fisico e mentale. E' buona norma organizzare uscite pensate
esclusivamente in funzione delle loro possibilità e dei loro interessi,
con percorsi facili e momenti didattici e di gioco. |

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Regola
7
- Oltre i duemila metri s.l.m. è necessario acclimatarsi:
abituarsi all'altitudine per un tempo adeguato è una importante norma
di sicurezza, che può evitare spiacevoli conseguenze. Attenzione ai
sintomi premonitori quali mal di testa, colpi di tosse, insonnia. |

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Regola
8
- Attenzione alle condizioni meteorologiche: in montagna
cambiano con molta facilità, quindi occorre valutarle bene prima
di ogni uscita, ed avere sempre con sé il necessario per poter
affrontare un repentino cambiamento del tempo. Se si viene sorpresi da
un temporale occorre per quanto possibile abbandonare creste e
punti esposti, non sostare sotto gli alberi e liberarsi da oggetti
metallici, primi fra tutti i bastoni da trekking. |

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Regola
9
- Non allontanarsi dai sentieri: il trekking "fuori
pista" è affascinante, ma se non si ha un'adeguata conoscenza
delle zone e ,soprattutto, delle tecniche di orientamento, è bene non
uscire dai sentieri. Nel malaugurato caso in cui, comunque, ci si
dovesse perdere, occorre innanzitutto fermarsi in una zona sicura,
quindi iniziare a lanciare il "SEGNALE DI SOCCORSO ALPINO",
che consiste in un segnale ottico o sonoro da lanciare sei volte al
minuto, al quale farà seguito un minuto di pausa e così via finché
non verrà intercettato da qualcuno. A questo scopo non dovrebbe mai
mancare nello zaino dell'escursionista un potente fischietto. |

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Regola
10
- Non dimenticare l'equipaggiamento di emergenza: sacco da bivacco,
biancheria di ricambio, torcia elettrica con batterie fresche
(ricordarsi di tenerle sempre al caldo), cassetta di pronto soccorso,
alimenti di riserva. |

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