Per partecipare ad un trekking...
Liberati delle ansie della quotidianità e lasciale a casa.
Camminare ti aiuta a liberare la mente da stress e problemi, a scaricare l'energia
negativa accumulata in mesi di lavoro.
Impara a vivere in gruppo.
Accetta le dinamiche del gruppo in cui sei inserito: i singoli componenti possono anche
non piacerti tutti, ma ora tu ne fai parte, e per alcuni giorni impara a conviverci. Metti
a disposizione del gruppo le tue conoscenze ed eventualmente le tue cose, e chiedi agli
altri ciò che ti manca (conoscenze e cose materiali). Informa il gruppo delle tue
sensazioni e dei tuoi stati d'animo: tenerli per te non lo aiuta a capire cosa
desideri. Informa la guida dei tuoi problemi: se può farà di tutto per risolverli.

Impara ad accettare gli imprevisti.
Niente è irrimediabile e durante un trekking gli imprevisti sono all'ordine del giorno.
Perdere un sentiero, arrivare col buio, non trovare viveri là dove ci si aspettava, sono
imprevisti che spesso hanno qualcosa da insegnarci.
Non caricare la guida di troppe aspettative.
La guida è a tua disposizione per risolvere ogni problema, ma,se il trekking non ti
coinvolge,se la tua scelta non è stata sufficientemente motivata e ponderata, non
scaricarti su di essa, ma chiediti piuttosto perché hai deciso di parteciparvi,
quali erano le tue aspettative e dove sono venute meno.

Il trekking richiede un buon spirito di adattamento.
Per partecipare ad un trekking occorre sicuramente un buon spirito di adattamento ma se
pensi che questo ti sia estraneo prova ugualmente: se ti appassionerai, col tempo
affinerai in te stesso la capacità di adeguarti alle persone, all'ambiente ed alle
situazioni come non avresti mai immaginato!
Non correre!
Scopri la pace interiore della lentezza consapevole, impara a camminare con passo lento,
guardati intorno, c'è sempre un fiore nuovo, un insetto, un colore che ti stupiranno. Il
trekking non è una competizione, anzi il ritmo del gruppo deve adattarsi a quello del
più lento.

Scopri il silenzio!
E' bello il viaggio in gruppo perché si conosce gente nuova, si comunicano esperienze e
si approfondiscono gli altri e noi stessi, ...noi stessi. Durante il cammino riscopriamo
anche la bellezza del silenzio, dell'ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i
suoni della natura. I compagni di cammino ce ne saranno grati!
I viaggi a piedi sono utili per imparare a distinguere il superfluo dal necessario.
Si scoprirà allora che cosa è necessario mangiare e cosa è invece abitudine, si
scoprirà cos'è necessario nell'igiene quotidiana, nelle comodità, ecc. Eliminando il
superfluo dagli zaini e dalle menti tutto sarà più leggero. |