Fiaccolata notturna alla Badiazza del 17 ottobre 2024Partecipanti: Marcello e Emanuele Aricò, Angelo Salvo, Katia Tribulato, Antonella Zangla, Giusy Mandraffino,Giovanna Mangano, Alberto Borgia.Matteo Allone, promotore dell’iniziativa , in rappresentanza della associazione I Custodi della rinascita, parla della fiaccolata come un mezzo per illuminare “un luogo magico” perché ritiene che difendere la Badiazza, che rappresenta il nostro patrimonio artistico, culturale e turistico, sia un nostro dovere. Aggiunge che è una manifestazione di cuore e di passione per questo monumento e che non è contro qualcuno. Lo scopo è quello di sollecitare i responsabili cittadini e illuminare questo luogo magico affinché non ritorni nell’ombra. Nel 2018 la Badiazza, con 9006 voti, si era posizionata 1ª a Messina e provincia. Allone aggiunge che il 17 ottobre non è stato scelto a caso, ma perché coincide con la luna piena, simbolo del passaggio dal caos al cambiamento ricordando che esattamente in questa data, nel 2016, si trovava qui alla Badiazza con l’associazione Camelot per la difesa dei luoghi.All’iniziativa mancavano, anche se invitati, i rappresentanti delle istituzioni, tranne Raffaele Verso, presidente della V Municipalità , presente a titolo personale. Dotto ed interessante intervento dell’architetto Nino Principato che sinteticamente ha tratteggiato la storia del monumento, dalla costruzione all’abbandono, con la spiegazione del nome , evidenziando tutta la simbologia contenuta nella struttura della Badiazza. Complessivamente c’erano un centinaio di presenti, in rappresentanza di varie associazioni, e comuni cittadini, con età media superiore ai 50 anni.Sconfortante la mancanza di giovani e la sostanziale indifferenza della maggior parte di quelli che nel 2018 avevano votato la Badiazza come luogo del cuore, oltre che della quasi totalità dei nostri concittadini. ———— Messaggio inoltrato ———— DA: amcba@libero.it A: amcba@libero.it, DATA: 18 Ottobre 2024 14:06:51 UTC OGGETTO:
Mili San Pietro – Ruttazza – San Filippo
Questa traccia è stata ideata per una attività di trekking che prevede l’utilizzo del servizio pubblico per raggiungere il punto di partenza (Mili San Pietro) e il punto di arrivo (Stazione centrale Messina)Partendo da Cavallotti con il bus n. 5 delle 08:05, si raggiunge il villaggio collinare di Mili San Pietro alle 08:48.Da qui si incomincia la risalita verso la dorsale peloritana, sfruttando la cresta chiamata Ruttazza. Per circa 2 km, infatti ci si avventura qu questa schiena che ha una importante pendenza tra il 20 e il 30 percento. Finita la risalita, ci si ritrova in dorsale all’altezza di puntale Bandiera. Si prosegue in dorsale fino a incontrare il bivio sul versante ionico che scende a valle fino a Larderia sup. Dopo circa 1 km. si lascia la trazzera Dinnammare-Larderia per prendere alla nostra sinistra la trazzera Dinnammare-San Filippo.La discesa verso il villaggio San Filippo presenta alcuni tratti poco battuti ma facilmente riconoscibili. Dal paese si può riprendere il bus ATM n. 9 delle 20:05 che ci riporta al Cavallotti. NB. dalle 15 alle 19 ci sono bus ad ogni ora che partono da San Filippo ma fanno capolinea allo ZIR (fermata TRAM) Alcune note- Il percorso è realizzabile solo infrasettimanalmente perché i bus sono disponibili solo nei giorni feriali- Il grado di difficoltà è da considerarsi “DIFFICILE” per via dell’importante dislivello da superare in pochi chilometri. circa 850 mt.ma la traccia in nessun punto si presenta pericolosa


