Riserva Naturale Fiumedinisi Domenica 12 gennaio 2025 La riserva naturale orientata “Fiumedinisi e Monte Scuderi” ricade nei territori dei comuni di Alì, Fiumedinisi, Itala, Monforte S. Giorgio, Nizza di Sicilia, S. Lucia del Mela e S. Pier Niceto della provincia di Messina. E’ stata istituita nel 1988. Ricca di meraviglie naturalistiche e biodiversità, questa parte di Sicilia, regala emozioni speciali a chi decide di avventurarsi tra i tanti sentieri ben tracciati. Monte Scuderi, Piano Margi, la Santissima e ancora le gole della valle degli eremiti, sono solo alcuni dei luoghi meravigliosi di questa parte di Sicilia che meritano di essere attraversati dai nostri passi. Il trekking proposto parte dalla parte più a monte della Santissima, dove potremo lasciare le auto in un comodo slargo. Incominceremo da qui la salita verso la dorsale peloritana. Attraversando la contrada Acqua Menta, usciremo sulla dorsale peloritana, la percorreremo in direzione nord, attraverseremo il vallone tra monte Poverello e pizzo Spilingari fino a raggiungere il fantastico pianoro di Piano Margi. Qui possiamo fare una breve pausa e ammirare la maestosità delle rocce di Monte Scuderi. In questa località vi è pure la famosa “casa degli alpini” tristemente nota per gli incendi subiti negli anni ’80 e poi nel tempo abbandonata. Oggi, finalmente in fase di ristrutturazione. Tramite una trazzera, incominceremo la discesa fino ad arrivare al punto di partenza e chiudere l’anello del nostro trekking. Il percorso è da considerarsi “IMPEGNATIVO” per quanto riguarda lo sforzo fisico necessario, infatti, anche se il chilometraggio totale non supera i 13,5 km è richiesta un buona condizione atletica per via di alcuni tratti in salita con pendenze tra il 15% e il 20% ; è invece da considerarsi moderatamente “DIFFICILE” per quel che riguarda i sentieri e le piste che percorreremo. Infatti alcuni tratti richiedono particolare attenzione perché appunto hanno un fondo con caratteristiche di trazzera che richiedono un passo sicuro e attento. Dettagli tecnici chilometri totali: minimo 12,5 / 13,5 Quota min: 670 slm Quota max: 1190 slm dislivello 540 mt Difficoltà fisica: impegnativo, richiesto buon allenamento Difficoltà piste: mediamente difficili, alcuni tratti su fondo molto dissestato ore di marcia: tra le 5 ore e le 6 ore Acqua: sul sentiero ci sono diversi punti acqua, ma conviene avere almeno 1,5 litri a persona Cibo: a sacco Abbigliamento: adeguato alla stagione e all’ambiente (piogge, umidità e tratti fangosi molto probabili). Si suggerisce abbigliamento a strati e ricambi da lasciare sulle auto da usare a fine trekking Notizie logistiche Trasferimento da Messina fino al punto di partenza del trekking (contrada Santissima), esclusivamente con auto. Si organizzeranno equipaggi di 3 o 4 persone per auto. Appuntamento: Chiesa Immacolata ore 07:30 La quota contributo spese sarà di circa € 7,00 a persona e coprirà esclusivamente i costi dello spostamento in auto (portare monete, grazie!). Partenza trekking dalla Santissima ore 09:30 Fine trekking approssimativamente ore 16:30 —- I Dettagli definitivi su costi, equipaggi, auto disponibili, ecc. saranno comunicati su whatsapp il giorno prima del trekking. Tutto il programma, incluso il dettaglio del percorso, è soggetto a variazioni in base alle condizioni meteo e del territorio in genereEventuali variazioni verranno comunque comunicati per tempo. Per altre info e approfondimenti, scrivere al whatsapp 320 276 4292
Preescursione del 29 dicembre 2024
Preescursione del 29 dicembre 2024.Terza tappa del sentiero Mare-Monte-Mare da Campo Italia a Portella Castanea.Appuntamento alle 8,00 con Marcello Aricò, Tonino Seminerio e Antonio Zampaglione. Arrivati a Portella Castanea abbiamo parcheggiato la macchina di Tonino e proseguito tutti sull’altra fino al punto di partenza, a Campo Italia, all’incrocio tra la strada che porta all’ex polveriera e la strada provinciale 44 di Campo Italia. Inizia qui la terza tappa della preescursione per la verifica dei vari sentieri che formeranno il nostro sentiero Mare-Monte-Mare.Partenza alle 8, 35 immettendosi sulla strada, verso destra, in direzione Castanea. Dopo circa 200 metri si incontra ,sul lato sinistro della strada, uno slargo con una edicola votiva dove , più in basso rispetto al piano stradale, c’è una fontana dove si possono riempire le borracce . Superato l’ingresso della Comunità di recupero per tossicodipendenti FARO, a circa settecento metri dalla partenza, all’altezza di un rudere, si prende la strada asfaltata a sinistra che conduce ai ripetitori.La strada è in costante salita , con pendenza intorno al 12% e si godono bellissimi scorci della punta di Capo Peloro con i laghi di Ganzirri, la costa calabra e il mare Tirreno con Stromboli, Basiluzzo e Panarea.Ad una curva c’è uno slargo invaso dalla spazzatura che potrebbe diventare un belvedere panoramico per l’installazione di una BIG BENCH.Arrivati a monte Motterosse finisce la strada asfaltata . La traccia da seguire è quella a destra che costeggia il grande edificio del ripetitore con l’antenna più alta.Prendendo invece il sentiero di sinistra, dopo circa 250 metri, si raggiunge la cima di Pizzo Carbonaro da cui si gode una vista magnifica sulla falce del porto e dello Stretto verso Sud.Tornando sulla traccia la strada diventa un sentiero che si snoda, in leggera discesa, tra un boschetto.Alle 9,50 siamo arrivati ad un bivio, la strada a destra conduce alla provinciale 44, mentre il ramo di sinistra si inerpica sul fianco della montagna .Nel primo tratto si devono aggirare alcuni alberi di eucalipto incendiati, crollati sul sentiero, e dopo circa 150 metri di ripida salita, alle 10,00 siamo arrivati in cima a monte Ciccia, sotto il traliccio dell’Enel , ” sfrigolante” per l’effetto corona, distante circa 3,5 dalla partenza. Da questo punto il sentiero è in ripida discesa ed a causa del fondo, piuttosto sconnesso, si deve procedere con attenzione per evitare scivoloni. Dopo dieci minuti si arriva ad una sterrata e a un bivio.A sinistra la strada conduce verso monte Tidora da dove, proseguendo, si arriva a Ciaramita o a Forte San Jachiddu. Imboccata la strada di destra, in discesa. Sulla cresta della collina, a sinistra , ci sono una serie di piccole costruzioni in muratura utilizzate come postazioni fisse dai cacciatori che, fino a una trentina di anni fa , sparavano agli adorni ( falchi pecchiaioli) che si radunavano nella parte alta della vallata del torrente San Michele in attesa delle correnti ascensionali che li avrebbero portati in Calabria. Poco prima di arrivare al monte Ciaramellaro , c’è una breve rampa in salita e subito dopo il fondo della strada è in cemento con forte pendenza.Alle 10,50 , a cinque chilometri dalla partenza ( inclusa la deviazione di circa 250 metri per raggiungere Pizzo Carbonaro) e dopo due ore e quindici minuti, abbiamo raggiunto la macchina a Portella Castanea. Il nostro sentiero continua nel bosco della Candelara, a circa quattrocento metri sulla strada a destra per Salice, ma da Portella si può tornare a Messina imboccando il sentiero a sinistra , poco prima dell’edicola votiva con la statua della Madonna, che conduce alla località Pisciotto, distante poco più di un chilometro, e dopo al capolinea dell’autobus per la stazione ferroviaria.