Osservazione degli uccelli migratori del 10 maggio 2025Appuntamento alle 8.30 all’Immacolata, presenti : Rosario Sardella, Giuseppe Spanò, Mike Sfravara, Carmelo Geraci, Filippo Cavallaro, Ciccio Briguglio, Giancarlo Ziino,Gabriella Panarello, Antonella Zangla, Ninetta Coiro. Viste le condizioni meteo si è deciso di andare aDinnamare dove siamo arrivati alle 9.30 .Carlo Panzera si è unito al gruppo alle Quattro Strade. Alle 9.45 avvistato un esemplare riconosciuto da Rosario come Falco di palude maschio.Rotea adesso su di noi un corvo imperiale stanziale con a breve distanza una gazza ladra… Intorno alle 10,10la nebbia fa la sua comparsa nella valleed in un paio di minuti colma la valle riducendo la visibilità.Dopo un poco si è rarefatta, permettendo una discreta visibilità senza comunque sparire del tuttoAlle 10,25 Mike ha proposto un giro pedestre sino al Santuario e ritorno e, ammaliate dal suo fascino, lo hanno subito seguito Antonella , Gabriella e Ninetta , Carmelo e Ciccio.Nel frattempo,alle 10.15 è arrivato in sella ad uno scooter un conoscente di Rosario che si è fermato prima a parlare con lui, poi ad osservare il passaggio degli uccelli. Alle 10,35 avvistata una poiana e pochi minuti dopo due corvi imperiali stanziali.Alle 10:38 arrriva un altro amico di Rosario con qualifica di fotografo naturalistaAlle10:45 tornano dal mini giro Mike e compagnia e le tre donne, un poco infreddolite, salgono in auto e alle 11,06 tornano in città con Mike. Alle 10:54 Rosario avvista un altro corvo imperiale…ma si comincia a vociferare che trattasi sempre dello stesso corvo imperiale assunto dalla Lipu che ogni tanto compare su richiamo di Sardella. Avvistati altri due rapaci in lontananza, non identificatiPassato un fringuelloAlle 11,37 sparisce la nebbia, spazzata via da un vento sottile e freddo che rende l’ aria tersa e pungenteContemporaneamente sopraggiunge un gruppetto di trekkers che dopo aver scattato qualche foto va viaVerso le 11,38 ci sono Tre rapaci visibili in lontanza verso Milazzo a cui se ne aggiungono altri due per un totale di cinque. Si distinguono due pecchiaioli ed un palude maschioAlmeno altri 7 pecchiaioli si radunano per salire in quota e planare verso la Calabria. Nel frattempo arrivano altri due Osservatori interessati al passaggio dei migratorie aumentano gli avvistamenti, Rosario dice di vedere un nibbio e dopo un falco… noi ci fidiamo… possiamo comunque garantire che tutti hanno le ali.Intorno alle 12,00 gli avvistamenti aumentano, qualche esemplare si avvicina e persino Giuseppe riesce a distinguere sopra di se un nibbio con il sottoala bianca e la coda lungaAlle 12,12 aumentano ulteriormente gli avvistamenti, pecchiaioli e falchi tanto che c’è stato un momento in cui se ne vedevano contemporaneamente anche più di 30.Alle ore 12.28 saliamo sulle auto ed andiamo via.Nota aggiuntiva di Rosario Sardella Dopo il nostro rientro in città gli osservatori rimasti a Dinnammare hanno visto circa 1400##1500 esemplari di rapaci…Attualmente l’ultima conta di passaggi ammonta a circa 6500 rapaci e la cifra aumenta.Questo diario di bordo è stato redatto con le informazioni ricevute da Giuseppe Spanò.
Trekking del 11 maggio 2025 sull’Etna
Trekking del 11 Maggio 2025 a Piano Vetore Etna.Appuntamento all’Immacolata alle 7,45 e partenza puntuale alle ore 8.00 con il pullman di Giuntabus. Partecipanti della Recolapesce: Marcello Aricò, Giuseppe Spanò, Katia Parisi, Sebastiano Occhino, Caterina Trovatello, Ciccio Briguglio, Maurizio Inglese, Marcella De Francesco, Stefania Davì, Amica di Stefania, Serena Policastro, Maria Vinci, Nando Centorrino, Angela Trimarchi, Giovanni Barbaro, Carmela Morabito,Antonio Zanghì, Valeria Bilardo, Antonella Zangla , Rosario Sardella, Giancarlo Ziino e altri 23 soci di Architrekking.Uscita allo svincolo di Tremestieri all’ On the run per prendere alcuni residenti nella zona sud e successivamente uscita a Roccalumera per prendere Nando Centorrino e Angela Trimarchi.Alle 9.05 fermata all’autogrill ad Aci S. Antonio e ripartenza alle 9,30.Durante il viaggio Marcello ha letto e recitato la storia di Teseo scritta da Dominik Gilberto dell’Architrekking. Alle 10.30 arrivo al bivio per Piano Vetore e partenza per il trekking in direzione opposta alla strada che conduce al rifugio Sapienza.Arrivo, dopo 1 km, all’entrata del Demanio Forestale.Percorso circa 1 Km ci siamo accorti di avere superato il Teseo; tornati indietro , dopo 400 m , vediamo la grande statua raffigurante la testa di Teseo. Il 7 marzo del 2024 è “spuntata” sull’Etna una statua gigante. Un volto umano addormentato e spaccato per metà, che si eleva su un piedistallo in lamiera di acciaio a forma di cubo, in cima a una sciara. Sembra che ammiri dall’alto tutta la costa, con una espressione di pace serafica che invita a rilassarsi e a godersi pienamente l’aria di montagna. È un’opera itinerante che aumenta ogni anno di più la propria fama. Il Teseo è collocato nelle vicinanze dell’ingresso alla Pista Altomontana, in contrada Serra La Nave ed è stato realizzato dall’artista polacco Igor Mitoraj – lo stesso autore dell’Ikaro Caduto posizionato ai piedi del Tempio della Concordia di Agrigento.Il volto in bronzo appare screpolato perché è una reinterpretazione dell’estetica classica a favore della rappresentazione della fragilità dell’uomo contemporaneo.Di fronte all’ estetica delle proporzioni e dell’ armonia classica greca si contrappone l’ estetica della realtà della fragilità umana che nel tempo si deteriora, senza per questo perdere il valore intrinseco dell’ Essere che non è solo Forma, ma ancor di più Sostanza. Associata alla splendida vista del vulcano e della costa siciliana, diventa indubbia attrazione per i turisti. E vale la pena vederla! La statua resterà esposta fino a ottobre del 2025. Dopo le foto di rito riprendiamo il percorso. Entrati di nuovo nel bosco del Demanio regionale Filiciusa Melia, abbiamo camminato su sentieri e carrarecce dal fondo reso soffice per gli aghi di pino e pigne.Diverse volte abbiamo smarrito il sentiero, ricoperto di aghi di pino, ma per fortuna, con l ‘aiuto di Komoot, abbiamo ripreso il giusto cammino.Dopo un tratto in salita, alle 13.30 siamo arrivati al Rifugio Gualberto, (dopo circa 4 km) attrezzato in maniera lodevole (Rifugio chiuso ma con spazi fuori ben attrezzati)L’area pic nic dispone di decine di tavoli per i viandanti. con una copertura tra due costruzioni per riparare dalla eventuale pioggia; lo spazio coperto è aperto da due lati, e sotto c’è un tavolo da pic nic e dei barbecue, una vera chicca per i viandante, che, alle nostre latitudini e’ impensabile.I tavoli dove abbiamo sostato si trovano immersi in un bosco di alti alberi di pini.Finito il pranzo alle 14.15 ripartenza in direzione rifugio Galvarins. Dopo 15 minuti, alle 14.30 , abbiamo imboccato il bivio a dx sulla strada di ritorno verso rifugio Carpentieri. Alle 14.45 passaggio sulla lava per poi arrivare al rifugio Carpentieri alle 15.40 a 4 km chilometri dalla partenza. Dal rifugio Carpentieri, proseguendo verso rifugio Santa Barbara, dopo 800 m siamo arrivati al rifugio Santa Barbara e da qui si percorrono altri 800 metri per arrivare fino alla strada asfaltata.Tutte le strade sono in pista con un fondo di polvere e di pietra lavica. 100 m prima di arrivare alla strada asfaltata, nella vasta area di Piano Vetore, c’è una chiesa dedicata alla Madonna della Neve con all’aperto panche da pic nic, un altare e una croce di legno di betulla dell’Etna dedicata a Giovanni Paolo II. Qui il pullman ci attendeva; recuperate alcune persone che si erano fermate per il pranzo al rifugio Sapienza, alle 17.05 abbiamo preso la strada verso casa. Alle 19.00 dopo un piccolo intoppo ( una fermata non autorizzata a Zafferana, e non concordata nè da Marcello nè da Michele ) siamo arrivati a Messina un po’ stanchi ma felici.Percorso complessivo di circa 13 km. Questo diario di bordo è stato redatto da Marcello Aricò
Cu C’è, C’è alla mozzarella
L’allegra compagnia e dei sapori vi invita a degustare nel caseificio si Zaiti Nicolino, a Saponara contrada Buscemi, mozzarelle appena fatte e lavorate davanti a voi
1842, Fontana Nuova. Trekking urbano
nuova data VENERDI’ 23 MAGGIO Ritornano i Trekking Urbani di Filippo. Canta e cinta storie con il piglio di uno studioso serio di storia patria associato alla sua verve di guitto. venerdì 23 Maggio passeggiata per le vie cittadine con racconti del tempo risorgimentale che come protagonisti hanno giovani idealisti.Appuntamento ore 17.00 piazza Filippo Juvara o piazza Ottagona; percorso fino a piazza Antonello e ritorno.
Laghetti Monte Soro
Trekking primaverile sui Nebrodi Trek 25 maggio. Da Portella Calacudera si inizia a percorrere la carrareccia a destra che porta a Monte Soro, imboccando poi una pista che si addentra nel bosco fino a raggiungere due incantevoli laghetti, dove ci fermeremo per la pausa pranzo. A breve distanza, si raggiunge il lago Maulazzo. Proseguendo sulla pista forestale si farà rientro alle macchine. Escursione di media difficoltà, interamente su piste agevoli. 10,5 km. Appuntamento ore 7,45 al Boccetta. Spostamenti con mezzi propri. Per altre info Sebastiano 3491934306