19 ottobre 2025
Parco dei Nebrodi in autunno
Cascate Oxena
Alcuni video della giornata . .
4 febbraio 2024 – Feudo Avarna
Tour/Trek Feudo Avarna Giorno 4 Febbraio 2024 si andrà alla scoperta di Sicaminò, frazione del comune di Gualtieri, che nei secoli scorsi era conosciuto come Feudo Avarna, poiché tutti i terreni lì intorno erano di proprietà degli Avarna, nota per essere la terza famiglia nobiliare più facoltosa della Sicilia. Andremo dunque alla scoperta del loro Palazzo Ducale, ripercorrendo la storia del personaggio più chiacchierato della famiglia, il Duca Giuseppe Avarna, protagonista della leggenda della “Campana dell’Amore”. Giuseppe Avarna amava la vita oltre gli schemi, così come doveva essere vissuta, semplicemente come un uomo libero e padrone del proprio destino. Sicaminò è nota anche per la presenza di numerose cascate, che hanno origine dal torrente Gualtieri, che nasce dai Peloritani. Raggiungeremo, il tratto più famoso, ossia quello delle Cascate del Cataolo. Successivamente andremo al “Cocktail Bar” a Gualtieri, dove il pranzo, al costo di 10€, prevederà: un arancino al sugo, un san daniele prosciutto e formaggio, un saccottino alla norma, un trancio di focaccia tradizionale, beverage e caffè. Si prega di dare la propria conferma entro il 2/2, e di segnalare eventuali esigenze o allergie. Concluderemo la giornata con una breve visita del centro di Gualtieri, dove spiccano per importanza il Ponte Vecchio e la Chiesa Madre. Per approfondimenti su logistica e aspetti storici culturali sul territorio, per questo trekking/tour i riferimenti sono Tonino e Alessia Seminerio che hanno curato la pre escursione e le ricerche storiche su Sicaminò e il feudo Avarna.
28 gennaio – Cascate di Oxena
Trekking delle cascate Oxena 28 Gennaio 24 Militello val di Catania In collaborazione con il gruppo Architrekking, scoperta di queste cascate Incastonate in un contesto ambientale caratterizzato da specie ripariali che accompagnano il corso d’acqua e dalla presenza di olivastri, carrubi, querce, fichi d’India, tamerici e oleandri; le cascate sono alimentate in regime permanente dal torrente Oxena. L’Oxena, mai profondo, è un affluente del torrente Trigona, il quale a sua volta si versa in parte nel lago di Lentini e in parte nel San Leonardo (fiume che attraversa la Piana di Catania e sfocia nel mar Ionio). Rocce basaltiche caratterizzano, nel tratto comprendente le cascate, l’alveo del torrente Oxena. L’ambiente intorno è formato da cave verdeggianti e pianori assolati. Le cascate dell’Ossena costituiscono oggi uno degli ambienti naturali più integri degli Iblei catanesi.
Trekking Rio Gallo
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17 dicembre 2023 – Trekking Rio Gallo
Trekking Rio Gallo. Appuntamento ore 8.00 al Cavallotti e partenza ore 8.20 con il Tram. Pranzo a sacco. Abbigliamento da montagna. Ritorno intorno alle ore 17.00
Escursione da Ponte Gallo a Messina del 17 dicembre 2023
17 dicembre sole Escursione da Ponte Gallo a Messina Appuntamento alle 8,00 al Cavallotti, presenti Marcello Aricó , Sergio e Matteo Bolignani, Carlo Panzera , Maria Cadili, Stefania Daví, Carmelo Geraci Eleonora (new entry) Saro Spadaro, vecchio socio che non partecipa da diversi anni alle attività, Alberto Borgia. Preso il n. 28 per il Museo alle 8,20. Alla fermata ci ha raggiunti Giuseppe Spanó . Alle 9,05 siamo saliti sul numero 32 per Ponte Gallo, arrivato a destinazione alle 10,00. Lungo il percorso si sono aggiunti Giovanna Alibrandi (Jo) , Serena P., Francesco e Davide Pagano e Alberto Arena. Raggiunto il greto del torrente Gallo abbiamo iniziato la risalita, la temperatura era intorno ai 16 gradi, ma la giornata era soleggiata e per evitare di sudare sul percorso in salita, ci siamo tolti giacche a vento e maglioni. Siamo saliti sul passaggio pedo nale del ponte ferroviario a quindici luci che attraversa il torrente. Costruito negli ultimi decenni dell’ottocento è un manufatto maestoso ed elegante, im buone condizioni nonostante non sia più utilizzato da quando il tratto ferroviario da Messina scalo, Camaro Villafranca è stato eliminato con l’entrata in esercizio del valico dei Peloritani nel novembre del 2001. In corrispondenza di un grande cipresso è interessante notare diversi alberelli di cipresso cresciuti negli interstizi delle pietre, dimostrazione della potenza inarrestabile della natura. Risalendo il corso del torrente, costeggiato da campi e giardini in parte coltivati, Carlo, Carmelo, Saro ed Alberto B. hanno fatto una breve deviazione per entrare nella galleria abbandonata, lunga circa 5 chilometri, che arriva a Camaro. Dopo circa un’ora e mezza di cammino in leggera salita su strada agevole, a sei chilometri dalla partenza, abbiamo fatto una sosta all’esterno della recinzione dell’area addestrativa dinamica della Polizia. Mentre eravamo fermi ci ha raggiunti Fulvio Samperi sulla sua mountain bike, proveniente dalle 4 strade. Dopo uno spuntino, alle 12,10 ci siamo riessi in marcia risalendo per qualche centinaio di metri il torrente Pellegrino, affluente del torrentre Gallo e poi imboccando la strada in salita sulla sinistra per Colle S. Rizzo indicata da un cartello della Forestale. Questo tratto di strada, interamente all’interno del bosco e lungo circa tre chilometri, è in costante salita, proseguendo si arriva al rifugio Ferraro della Forestale, a circa 45 minuti di strada da don Minico, è abbandonato ma non completamente vandalizzato e relativamente agibile, e si potrebbe ipotizzare, con poco impegno, anche di bivaccare per una notte. Arrivo alle 4 strade alle 13,30. Sosta per il pranzo fino alle 14,15. Nel frattempo ci ha raggiunti in macchina Antonella Rotondo e un loro zio americano con cui sono tornati in città Marcello, Carlo, Maria e Saro. Il resto del gruppo ha imboccato la strada in ripida discesa per la Badiazza, in più punti danneggiata dal transito delle moto da cross, raggiungendola dopo circa mezz’ora. Sono in corso lavori di riqualificazione e messa in sicurezza che dovrebbero essere completati entro la fine di quest’anno… Nel vicolo della chiesa di Sant’Andrea Francesco ci ha fatto vedere l’arco di ingresso di una casa del ‘700 accanto alla quale c’è la bottega di un falegname ancora in attività. Alle 15,30 abbiamo raggiunto la SS 113, a circa 5 chilometri e mezzo da Don Minico ed abbiamo proseguito lungo la via Palermo per circa tre quarti d’ora arrivando alla fermata dell’autobus di via Garibaldi alle 16,15. Complessivamente , da mare a mare, abbiamo percorso circa 18,30 km (da cui occorre sottrarre circa un chilometro per deviazioni varie.) Anche oggi il tempo è stato splendido, la visibilità perfetta faceva apprezzare le isole Eolie e la Calabria e i bellissimi colori autunnali dei nostri boschi.
Scaletta, il castello
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Femmina Morta – Monte Soro – Maulazzo
Anello tra portella Femmina morta, Monte Soro e lago Maulazzo. Km. totali c.a 12 e un dilivello di c.a 400 mt. Punto di partenza: Portella femmina morta. si possono lasciare le auto all’inizio della salita verso monte Soro (a meno di neve alta) , si sale verso monte Soro, allargando il giro di 1 km per fiancheggiare il laghetto dal quale nasce il torrente Basile. Si continua in discesa fino al lago Maulazzo per poi risalire al punto di partenza LINK Traccia dettagliata su komoot più sotto
Pizzo Chiarino in cresta
Partendo da Musolino, si lascia la provinciale alla nostra destra e si percorre il sentiero in cresta fino ad arrivare a pizzo chiarino