Re Colapesce

Trekking a Pizzo Vernà del 29 marzo 2026

Trekking a Pizzo  Vernà del 29 marzo 2026
Appuntamento  all’Immacolata alle 8,00.
Presenti: Marcello Aricò, Francesco Pagano, Gloria Saia, Alberto Borgia, Tonino Seminerio, Filippo Cavallaro, Stefania Davì.
Formazione  degli equipaggi  e partenza alle 8,10.
Uscita a Roccalumera e prosecuzione per
S. Teresa Riva da dove si  imbocca la S.P n. 23 per Rimiti, frazione di Casalvecchio Siculo distante circa 14 Km. Lungo il percorso si costeggia in parte il torrente  Savoca con grandi alberi  di noce e si attraversano le frazioni di Misserio Misitano, arrivando  a Rimiti,  tramite una strada a mezza costa molto suggestiva.
Da Rimiti si prosegue lungo la strada comunale per Antillo e dopo circa 1 Km ci si   immette nella strada a destra che conduce al Demanio Forestale Savoca. A circa 2 Km. dal predetto bivio, attraversando un bellissimo bosco a castagno, noci  e diverse specie quercine si arriva all’area attrezzata Dominisia Cavagna,  ubicata a mezza costa sul versante sud-est del torrente Misitano. 
Dopo una curva  a gomito si incontrano  panche e tavoli  realizzati in legno,  un grande sedile in pietra viva ed una fontanella con acqua sorgiva chiamata fontana del Forestale  per il profilo del mascherone da cui fuoriesce l’acqua. Qui, nel giugno dello scorso  anno, avevamo parcheggiato  le macchine  per il trekking  guidato  da Giuseppe  Fava.
Proseguiamo per un paio di chilometri, arrivando, alle 9,25, alla fine  della strada  asfaltata sotto  pizzo  Santo Zafferia e parcheggiamo le macchine in uno slargo  dove, a sinistra, inizia la pista forestale di servizio che porta ai piani di Vernà .
Alle 9,30 ci mettiamo in marcia andando  sulla sterrata.
Il tempo, dopo diversi giorni di maltempo, è abbastanza bello, il cielo è coperto, ma la temperatura non è molto bassa e c’è poco vento.
Dopo qualche centinaio di metri percorsi nel bosco, incrociamo sulla destra la sterrata che conduce al rifugio e all’area attrezzata  di Pietre Rosse.
Poco più avanti , alle 9,43, raggiungiamo la dorsale  dei Peloritani proveniente da Posto Leoni e pizzo Mualio e, andando a sinistra verso Portella Mandrazzi,  la  seguiamo per poco meno di dieci  minuti.
Alle 10,02, superata una recinzione in legno  sul lato  destro della strada, apriamo un cancello e abbandoniamo la dorsale che prosegue  in discesa   e prendiamo la traccia a sinistra, 164A.
Dopo due minuti incontriamo un cartello in legno che indica pizzo Vernà e seguiamo l’indicazione.
Inizialmente il sentiero, in leggera salita, è  largo e comodo,si vedono tutte le montagne  circostanti  tra cui spicca rocca Salvatesta, parzialmente nascosta dalle nuvole.
Poco dopo  il sentiero finisce e  seguiamo una debole traccia che si perde tra le rocce. Tonino, che nel mese di ottobre 2025 ,ha fatto  parte  del gruppo che ha posizionato la targa del Progetto GliOttoMille in cima a Pizzo Vernà,  fa strada seguendo la rete di recinzione che corre lungo  la cresta .
Il percorso comincia a presentare le prime difficoltà, si avanza arrampicandosi sulle rocce e facendosi largo tra fastidiosi cespugli di erica che invadono il sentiero ( se così si  può chiamare ) che costeggia  la recinzione rendendo insidioso il cammino e creando, insieme alla rete di recinzione una trappola in cui, alle 10,57,  è incappato il presidente che ha avuto bisogno dell’aiuto di Stefania e Filippo per districarsi.
Procedendo ci si rende conto del pericolo che stiamo correndo camminando sulla cresta tra rocce a strapiombo su profondi precipizi, ma avanziamo ugualmente cercando  in continuazione il percorso  meno complicato. Passiamo  da una parte  all’altra della rete superandola nei punti  in cui è parzialmente abbattuta o utilizzando gli sgangherati passi d’uomo esistenti.
Alle 11,21 facciamo una breve sosta in uno slargo  per ricompattare il gruppo e ammirare  le montagne dei due versanti sui mari tirrenico e ionico.
Più  avanti comincia  a salire  la nebbia dal versante  tirrenico, ma non  è un ostacolo,  anzi, per certi  versi è apprezzata perché  nasconde  parzialmente  alla vista i burroni sul lato  destro.
Finalmente alle 12,15, a poco più di un chilometro da quando abbiamo lasciato la dorsale,  raggiungiamo la nostra meta: la vetta con la targhetta in acciaio accanto alla quale ognuno si deve fotografare.
La montagna di Vernà, chiamata anche Pizzo di Vernà, Pizzo Polo o Muntagna i Po, sorge nella parte occidentale dei Monti Peloritani e si adagia sui territori di Antillo, Casalvecchio Siculo e Fondachelli Fantina e, con i suoi 1287 metri di altezza, è la terza cima dei Peloritani, dopo Montagna Grande e Rocca Salvatesta.
Da qui la vista spazia a 360 gradi,  nonostante il cielo coperto e un poco di foschia, dalla sua cima si  gode  un bellissimo panorama che comprende la costa ionica, la costa tirrenica, l’Etna e la Rocca Salvatesta.
Alle 12,30, dopo il video commemorativo,  riprendiamo la stessa  strada per ritornare alla base perché Tonino, che alcuni  mesi orsono era già  stato  in questi luoghi, dice che non è possibile fare  diversamente  in quanto procedendo in cresta si incontra  un tratto  franato che costituisce un ostacolo insormontabile.
La discesa è forse più  impegnativa della salita e in certi tratti particolarmente ripidi si è costretti ad avanzare “di culo”.
Alle 12,56 si deve passare sotto  la rete e Filippo  tiene il filo spinato  sollevato per consentire  il passaggio.
Marcello ha qualche  problema  di ipoglicemia dovuto  alla stanchezza, per cui  resta indietro insieme  ad Alberto.
Alle 13,20 i due raggiungono il resto del gruppo che si era  fermato su un tratto  pianeggiante coperto di tenera erbetta per consumare il pranzo al sacco e ripartono insieme restando presto nuovamente indietro.
Sempre prestando la massima attenzione  a dove mettere i piedi avanzano lentamente e alle  14,49 raggiungono Filippo, Francesco e Tonino  che li aspettavano  alla fine del tratto fuori pista.
Stefania e Gloria,  che erano andate avanti, preoccupate perché non ci vedevano  arrivare,  hanno chiamato chiedendo  dove ci trovassimo e Alberto, seguendo  il suggerimento di  Francesco,  ha risposto  che eravamo alle macchine e che Marcello  era già andato via; dopo un attimo  di sconcerto Stefania  ha capito lo scherzo e ha mandato tutti a Fan….
L’ultimo tratto in discesa lo abbiamo percorso senza problemi  e alle 15,15 abbiamo  raggiunto le macchine.
Il percorso complessivo è stato di circa 4,5 chilometri,  inferiore a quanto avevamo ipotizzato perché  non abbiamo  fatto il giro ad anello passando dai piani  di Vernà,  ma la stanchezza ci ha consigliato di non perdere altro tempo e tornare in città.
Mentre ci stavamo  cambiando  è arrivata una macchina da cui sono scesi  una coppia di turisti  tedeschi che, con l’ausilio di una particoleggiata guida scritta in tedesco, stavano andando  ai piani di Vernà e a cui abbiamo  regalato  due spillette in ricordo della giornata odierna.
Marcello e Tonino, con gli stessi equipaggi dell’andata, alle 15,40 sono partiti verso Messina in carovana, ma dopo pochi metri Tonino si è accorto di avere la ruota posteriore destra scoppia.
Con gli attrezzi in dotazione ha tolto i bulloni di fissaggio, ma la ruota non si staccava perché ossidata. Un ciclista di passaggio ha suggerito di colpire la ruota da cambiare con quella di scorta e al terzo tentativo è stato raggiunto il risultato permettendo di completare la sostituzione e riprendere la via per la città.
Il trekking è stato più faticoso e impegnativo del previsto, sapevamo che è adatto solo per escursionisti esperti, ma il tracciato in certi  tratti  è davvero pericoloso ed è  percorribile con estrema cautela solo con tempo buono ( e se non si soffre di vertigini).
Arrivo a casa alle 17,15.

Ricerca libera

Approfondimenti

  • Progetti

    Attività in progettazione: otto mille, Trek&Night, ecc.

  • Tracce GPS

    Raccolta di tracce trekking in formato GPX, editabili e scaricabili

  • Archivi

    Archivio storico documenti associativi, volantini, relazioni, ecc.

  • Diario di bordo

    Dalla penna di Alberto Borgia, le sintesi logistiche e emozionali di alcune attività dell'associazione

Categorie

Calendario

Archivi e post correlati