Trekking notturno del 10 aprile 2026.
Presenti all’appuntamento alle 20,00 all’ Immacolata: Filippo Cavallaro, Ciccio Briguglio,Alberto Borgia e Carmelo Sigillo.
Con la macchina di Carmelo siamo andati alle Quattro Strade dove ci aspettavano Carlo Panzera e Santino Cannavò. Poco dopo ci hanno raggiunti Francesco Pagano, Antonella Rotondo, Sebastiano Occhino e Carmelo Geraci. Abbiamo proseguito fino al forte Ferraro dove abbiamo parcheggiato le macchine e alle 20,50 ci siamo messi in marcia e
abbiamo imboccato la sterrata di sinistra che si addentra nel bosco.
Dopo una decina di minuti, in una pozza nella strada, abbiamo incrociato una grossa “buffa” non particolarmente infastidita dalla nostra presenza.
Il percorso è in discesa per circa un chilometro, fino ad un bivio che a destra conduce alle case Sant’Anna e poi inizia una leggera salita di circa 900 metri che porta alla strada Musolino -Forte Campone. La serata è bellissima, il cielo terso e stellato, con assenza completa di vento e temperatura mite e asciutta.
Ai margini della strada si incontra una grande quantità di rifiuti sparpagliati dagli animali che creano un vero tappeto di spazzatura.
Alle 21,40 siamo arrivati all’area attrezzata dove lo spettacolo è desolante: sacchi di rifiuti ovunque, sui tavoli, a terra ,accanto agli alberi e tantissime stoviglie di plastica, bottiglie e residui di cibo lasciati dai gitanti di Pasquetta.
I cassonetti sulla strada sono vuoti e due non sono utilizzabili perché sono stati capovolti e viene da pensare che ci sia la precisa volontà di lasciare questo immondezzaio.
Poco dopo siamo arrivati alla ex colonia e alla adiacente Oasi di San Francesco di cui oggi Santino ha le chiavi di accesso.
Alle 22,05 siamo entrati ed abbiamo cenato nella stanza con il camino dove si trova un grande tavolo e diverse sedie.
L’edificio è composto da due stanze, una cucina e il bagno ,le condizioni sono discrete, anche se nel tetto della stanza con il camino ci sono due larghe macchie di umidità.
Al momento non è disponibile l’acqua corrente, che la Forestale dovrebbe portare in tempi brevi, ma l’Alta squadriglia del reparto Messina 10 ha pernottato la notte di venerdì Santo.
La cucina è bene attrezzata con pentolame, stoviglie e un grande frigorifero.
Una seconda stanza è occupata da materiali e suppellettili accatastate in ordine sparso, con diversi ripiani di tavolati, in attesa di essere allestiti per le attività culturali, ludiche e conviviali di Legambiente, che gestisce la struttura e delle varie associazioni Uisp, Recolapesce, scout, Camminare i Peloritani, Valli Basiliane ed altri potenziali fruitori.
Durante la cena abbiamo chiacchierato su come sia difficile per le persone anziane raggiungere i negozi del Viale San Martino, di attività sostenibili e di come in passato era diversa la condivisione degli ambienti familiari.
Per adeguare la struttura alle nostre esigenze è necessario agire nei prossimi mesi con le dovute cautele , senza compiere azioni avventate, fino a quando la Legambiente si renderà conto che il nostro operato mira solo al miglioramento del luogo.
Alle 23,05, dopo la foto di gruppo, abbiamo spento le luci , chiuso la porta e siamo tornati alle macchine ,rientrando in città intorno alle 23,40.
Percorso complessivo di circa 3,5 chilometri.
Presenti all’appuntamento alle 20,00 all’ Immacolata: Filippo Cavallaro, Ciccio Briguglio,Alberto Borgia e Carmelo Sigillo.
Con la macchina di Carmelo siamo andati alle Quattro Strade dove ci aspettavano Carlo Panzera e Santino Cannavò. Poco dopo ci hanno raggiunti Francesco Pagano, Antonella Rotondo, Sebastiano Occhino e Carmelo Geraci. Abbiamo proseguito fino al forte Ferraro dove abbiamo parcheggiato le macchine e alle 20,50 ci siamo messi in marcia e
abbiamo imboccato la sterrata di sinistra che si addentra nel bosco.
Dopo una decina di minuti, in una pozza nella strada, abbiamo incrociato una grossa “buffa” non particolarmente infastidita dalla nostra presenza.
Il percorso è in discesa per circa un chilometro, fino ad un bivio che a destra conduce alle case Sant’Anna e poi inizia una leggera salita di circa 900 metri che porta alla strada Musolino -Forte Campone. La serata è bellissima, il cielo terso e stellato, con assenza completa di vento e temperatura mite e asciutta.
Ai margini della strada si incontra una grande quantità di rifiuti sparpagliati dagli animali che creano un vero tappeto di spazzatura.
Alle 21,40 siamo arrivati all’area attrezzata dove lo spettacolo è desolante: sacchi di rifiuti ovunque, sui tavoli, a terra ,accanto agli alberi e tantissime stoviglie di plastica, bottiglie e residui di cibo lasciati dai gitanti di Pasquetta.
I cassonetti sulla strada sono vuoti e due non sono utilizzabili perché sono stati capovolti e viene da pensare che ci sia la precisa volontà di lasciare questo immondezzaio.
Poco dopo siamo arrivati alla ex colonia e alla adiacente Oasi di San Francesco di cui oggi Santino ha le chiavi di accesso.
Alle 22,05 siamo entrati ed abbiamo cenato nella stanza con il camino dove si trova un grande tavolo e diverse sedie.
L’edificio è composto da due stanze, una cucina e il bagno ,le condizioni sono discrete, anche se nel tetto della stanza con il camino ci sono due larghe macchie di umidità.
Al momento non è disponibile l’acqua corrente, che la Forestale dovrebbe portare in tempi brevi, ma l’Alta squadriglia del reparto Messina 10 ha pernottato la notte di venerdì Santo.
La cucina è bene attrezzata con pentolame, stoviglie e un grande frigorifero.
Una seconda stanza è occupata da materiali e suppellettili accatastate in ordine sparso, con diversi ripiani di tavolati, in attesa di essere allestiti per le attività culturali, ludiche e conviviali di Legambiente, che gestisce la struttura e delle varie associazioni Uisp, Recolapesce, scout, Camminare i Peloritani, Valli Basiliane ed altri potenziali fruitori.
Durante la cena abbiamo chiacchierato su come sia difficile per le persone anziane raggiungere i negozi del Viale San Martino, di attività sostenibili e di come in passato era diversa la condivisione degli ambienti familiari.
Per adeguare la struttura alle nostre esigenze è necessario agire nei prossimi mesi con le dovute cautele , senza compiere azioni avventate, fino a quando la Legambiente si renderà conto che il nostro operato mira solo al miglioramento del luogo.
Alle 23,05, dopo la foto di gruppo, abbiamo spento le luci , chiuso la porta e siamo tornati alle macchine ,rientrando in città intorno alle 23,40.
Percorso complessivo di circa 3,5 chilometri.
| ———— Messaggio inoltrato ———— |
| DA:amcba@libero.it |
| A:amcba@libero.it, |
| DATA: 21 Aprile 2026 07:10:14 UTC |
| OGGETTO: 20260410_230228.jpg |
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