Trekking a Piano Margi del 23 novembre 2025Appuntamento alle 8,00 all’Immacolata sotto la pioggia forte. Presenti: Carlo Panzera, Santino Cannavò,Giancarlo De Pasquale, ( ospite), Katia Tribulato, Carmelo Geraci, Stefania Davì, Serena Policastro, Manuela Scarcella,Alberto Borgia, Franca Esposito,Angelo Salvo, Maria Adornetto. Viste le condizioni del tempo e le previsioni meteo si è discusso se partire ugualmente o modificare il programma adottando un piano B per andare a Dinnammare e poi proseguire sulla dorsale fino a case Maressa,ma si è scelto di arrivare comunque a Fiumedinisi e poi decidere cosa fare.Formazione degli equipaggi e partenza alle 8,15.Sosta all’On the Run e al distributore IP ,percorsa la SS 114 e alle 8,50, breve sosta alla Sala Ausilia a Itala per un caffè.Arrivo a Fiumedinisi, dove ci aspettavano Franca ed il suo equipaggio alle 9,20 e prosecuzione verso La Santissima. Intorno alle 9,50 siamo giunti in un punto in cui, per proseguire, bisognava guadare il torrente oppure superarlo sopra un ponticello piuttosto stretto dove è necessario fare diverse manovre per imboccarlo correttamente senza danneggiare la macchina. Il cielo, che durante il viaggio si era schiarito parzialmente, continuava a minacciare pioggia e non si vedevano segni di imminenti miglioramenti, fatta una breve riunione, si è deciso di parcheggiare le macchine e proseguire comunque a piedi per raggiungere La Santissima e, una volta arrivati, decidere come procedere. Ci siamo messi in marcia alle 10,10, durante la salita sulla sterrata è piovuto quasi in continuazione, ma ,quando dopo circa mezz’ora, siamo arrivati all’inizio della valle degli Eremiti e ci siamo messi al coperto sotto una grande tettoia con lunghi tavoli e tre forni ,ha smesso di piovere.Abbiamo deciso di risalire il primo tratto della valle degli Eremiti, così chiamata per la presenza di eremiti che abitavano dentro le grotte che si aprono sulla valle, e, alle 11,00 circa, siamo arrivati al cartello bilingue che avvisa del pericolo di caduta massi. Approfittando della schiarita e della bellissima luce ci siamo addentrati cautamente per qualche centinaio di metri superando i massi trasportati nel corso dei secoli dalla furia delle acque del torrente, con i raggi del sole che illuminavano parzialmente le imponenti pareti a picco coperte di muschio, felci, alberi e cespugli dai diversi colori autunnali. Il silenzio che regna, la penombra e la particolare conformazione del canyon, selvaggio ed incontaminato, rendono il luogo misterioso, conferendogli una dimensione fuori del tempo. Carlo, con la sua attrezzatura fotografica, ha scattato divere foto anche di particolari interessanti, ma la prudenza ci ha consigliato di tornare indietro dopo una ventina di minuti, visto che un masso, precipitato dall’alto della parete, è caduto a pochi metri da Angelo.Visita della chiesetta dedicata a Maria Santissima, piccola e modesta, a navata unica e con l’altare sopraelevato, che dà il nome alla contrada. La chiesa è aperta e appare curata e pulita, con piante e fiori artificiali, ma , a giudicare dalle firme apposte sul registro all’entrata, i visitatori durante l’anno sono pochissimi e si anima solo durante la festa celebrata nel primo fine settimana si settembre quando è meta di numerosi fedeli. Il tetto è in ordine e la presenza di panche e sedie la rendono utilizzabile come ricovero, anche notturno, in casi di necessità.Da qui la vista sulle montagne che la circondano è bellissima, in particolare Monte Scuderi, con la sua mole troneggia maestoso. Fatte le foto di rito vicino alla piccola campana e lasciato il segno del nostro passaggio con la firma del registro siamo tornati indietro ed abbiamo deciso di raggiungere Piano Margi per la via più breve. Ci siamo incamminati alle 12,00, mentre non pioveva, risalendo la fiumara e dopo dieci minuti abbiamo superato la prima entrata dell’acquedotto, inaugurato nel 1905, che fornisce il prezioso liquido alla nostra città.L’undici giugno del 2023, l’Amam ha permesso di visitare la struttura a diverse associazioni, tra cui la nostra, e molti soci hanno avuto la possibilità di vedere i cunicoli costruiti nel tempo dall’uomo e il sistema di filtraggio dell’acqua in vasche naturali scavate nella roccia all’interno degli ingrottamenti e sono rimasti affascinati sia dalla bellezza del contesto naturale che dal grande lavoro di ingegneria idraulica. Alle 12,20 siamo arrivati all’altezza della seconda entrata e del bivio dove si trovano i cartelli in legno che, a destra, indicano la direzione per Piano Margi, Casa degli Alpini e Sentiero Italia. Abbiamo seguito la sterrata di sinistra, abbandonandola dopo una quindicina di minuti, per seguire il sentiero che si arrampica tra gli alberi a destra e permette di risparmiare un lungo tratto di strada. Intanto la pioggia aveva ripreso a cadere, ma abbiamo proseguito senza particolari problemi sulla ripida salita e alle 12,45 siamo arrivati alla fontana tra le felci poco distante dalla nostra meta.Alle 12,50 , a circa due chilometri dalla Santissima, abbiamo raggiunto la Casa degli Alpini, a quota 859 metri. Si è sul Sentiero Italia (101) e i cartelli del CAI indicano, a sinistra, Monte Poverello raggiungibile in 1 ora e 20 minuti , Pizzo Acqua bianca, in 3 ore e 50 minuti, Posto Leone in 4 ore e 50 minuti e , a destra, l’imbocco del sentiero 140 per Fiumedinisi a 10 minuti, P. Cimmario a 1 ora e 20 minuti e il sentiero 160 per Itala a 3 ore e 30 minuti.Nell’edificio si stanno facendo consistenti lavori di ristrutturazione, insieme al “Recupero e riqualificazione del Sentiero Italia( Strada provinciale agricola 11 115) nel tratto da Piano Margi a Portella Acqua Menta…OMISSIS… finalizzati al miglioramento della fruibilità della riserva naturale orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi” per un importo contrattuale di 14.280.840,31 euro .I lavori sono iniziati il 18/11/2024 e il tempo utile per l’esecuzione è stabilito in 383 giorni. ( così c’è scritto nel tabellone del cantiere)Al momento è stato completamente stravolto il vecchio sentiero che portava a Monte Poverello e a Portella Acqua Menta con lo sbancamento del fianco della montagna e la realizzazione di una sterrata carrabile.I lavori nella ex casa cantoniera procedono molto a rilento e andando di questo passo occorreranno alcuni anni per completarli. Il rendering finale lascia

