Festa di autunno e Assemblea del 11 ottobre 2026 al forte San Jachiddu. I Soci sono arrivati a partire dalle 10,00 in vari momenti della mattinata. Quelli registrati sono stati: Marcello Aricò, Mario Sibilla, Filippo Cavallaro, Sebastiano Occhino, Alberto Altadonna, Alberto Arena, Anna Bellinghieri, Matteo Bolignani, Sergio Bolignani, Paolo Bossa, Mariella Brancati, Francesco Briguglio, Chiara Calarco, Santino Cannavò, Loredana Crimaldi, Rosalba Cucinotta, Flavia De Carlo, Domenico Delia, Angela Di Bella, Pinella Dini, Rosalba Fera, Giuseppe Finanze, Teresa Freni, Carmelo Geraci, Eros Giardina, Maurizio Giardina, Maurizio Inglese, Caterina Iofrida, Redia Lo Turco, Giusi Mandraffino, Vincenzo Milone, Tuccio Novella, Patrizia Oliveri, Teresa Oliveri, Lucia Orlando, Francesco Pagano, Gabriella Panarello, Carlo Panzera, Caterina Parisi, Grimaldo Piazza, Antonella Rotondo, Anna Scannapieco, Manuela Scarcella, Paolo Scarcella, Carmelo Sigillo, Giuseppe Spanò, Carmelo Vadalà, Teresa Vadalà, Milena Zaffino, Antonio Zampaglione, Alberto Borgia, più cinque amici portati dai vari soci. Fatta la registrazione e la raccolta delle quote, i partecipanti sono stati divisi in sei squadre in base ai colori dei nastrini estratti a sorte e consegnati insieme alle spillette. Come deciso in sede di Consiglio Direttivo, quest’anno non abbiamo fatto la solita escursione, ma abbiamo proposto i classici giochi a squadre all’aperto ( tiro con la fionda, staffetta con riempimento delle bottiglie con i bicchieri pieni d’acqua, tiro alla fune, corsa con i sacchi, staffetta a coppie con i piedi legati, staffetta con una frase difficile da memorizzare e ripetere al compagno ). Tutti hanno partecipato con impegno ed entusiasmo alle varie gare, manifestando uno spirito agonistico non immaginabile in persone mature di una certa età. In base ai punti ottenuti nelle diverse gare e dopo spareggio, tutto al femminile, fra i Verdi e i Beige al tiro alla fune, ha vinto la squadra dei Verdi, capitanati da Giuseppe Spanò, che, come premio, ha ricevuto un cofanetto contenente dobloni di cioccolato magnanimamente distribuiti da Milena a tutti i partecipanti. Il tempo per tutta la mattina si è mantenuto buono, ma intorno alle due meno un quarto, quando abbiamo cominciato a pranzare, si è scatenato un violento temporale. Sebastiano ha preparato una superlativa pasta ‘ncaciata ( ma senza passaggio nel forno) cuocendo sei chili di pasta per cui ne è avanzata una certa quantità che anche i ragazzi impegnati nella raccolta delle olive hanno molto apprezzato. A pranzo sono state condivise sui vari tavoli le pietanze che ognuno aveva portato da casa e sono state scelte quelle ritenute migliori da una giuria composta da membri del Direttivo. Il terzo posto è andato alle olive schiacciate preparate da Patrizia Oliveri e il secondo alla torta preparata da Anna Bellinghieri. Il vincitore, a cui è stato consegnato come premio un cucchiaio di legno, è stato Francesco Pagano che ha preparato una Sinfonia Mediterranea: Pollo sfilacciato Marinato alla Menta, Croccante di Mandorle e Note Agrumate presentato in modo molto professionale. Dopo aver sgomberato e messo in ordine le panche e i tavoli, alle 15,00, abbiamo iniziato i lavori assembleari. Sono stati nominati Sergio Bolignani Presidente e Carlo Panzera Segretario. Ad apertura dell’assemblea Marcello ha comunicato di avere rassegnato le proprie dimissioni da Presidente dell’Associazione Successivamente Francesco Pagano ha illustrato il risultato dei sondaggi che sono stati postati sulla chat venerdì scorso con lo scopo di capire quali possono essere le cause della mancata partecipazione agli ultimi trekking e quali sono le preferenze dei soci in merito alle attività proposte. Il primo sondaggio mirava a capire gli interessi: 55 soci sono interessati sia ai trekking che alle attività culturali/ricreative, 6 ad attività prevalentemente culturali e 4 solo ai trekking Inoltre, al momento , 16 soci hanno difficoltà a partecipare. Il secondo sondaggio era relativo al giorno previsto per i trekking: 17 preferiscono il sabato, 27 la domenica, per 11 il giorno è indifferente. Quindi si può dire che la data non è determinante per la partecipazione. Il terzo e ultimo sondaggio si riferiva alla durata dei trekking: più della metà dei Soci chiede proposte con diversi livelli di difficoltà. Si può pensare quindi che la causa principale della scarsa partecipazione sia la percezione che alcuni trekking siano troppo impegnativi per molti che ritengono di non poterli affrontare. A rafforzare questa ipotesi c’è stato l’intervento di Eros Giardina che ha chiesto di proporre trekking della lunghezza complessiva di circa otto chilometri. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di organizzare un unico trekking che si possa interrompere a metà. Chi non si sente in piena forma potrebbe fare un percorso breve fermandosi a metà percorso, mentre gli altri fanno il giro completo. Serve però un capogruppo/referente per gestire il gruppo che si ferma e riportare indietro chi fa il percorso corto. Si è valutata anche l’ipotesi di fare il trekking lungo la domenica e quello corto il sabato. A questo punto si è fatto il solito richiamo, ricordando che l’Associazione si fonda sul dono del tempo, competenze, disponibilità. Non bisogna appoggiarsi sempre alle solite persone che conoscono i percorsi, ma servono nuovi volontari disponibili a organizzare, anche solo per target specifici (es. trekking facili). Sono state fatte le proposte per alcune attività da mettere in calendario nel primo semestre del 2027. Alberto B. ha proposto la costituzione di un gruppo di lavoro che si occupi della possibile organizzazione di un trekking di più giorni sul Cammino di Santiago, previa verifica dell’interesse dei Soci. Alla domanda di Giuseppe Finanze sull’ipotesi di organizzare un trekking di più giorni tra fine aprile e inizio maggio, come fatto negli ultimi quattro anni, Marcello ha risposto che esamineremo la possibilità di farlo in Sicilia o in Calabria. Sergio ha confermato che nei mesi di gennaio, febbraio e marzo si proporranno escursioni sulla neve con l’uso delle racchette, ma le date e i dettagli verranno definiti in funzione delle condizioni di innevamento dell’Etna e dei Nebrodi dove si sceglieranno i percorsi adatti. Altra proposta di Sergio sono le escursioni costiere nei mesi estivi, quando l’escursionismo diventa difficile per il caldo, dalla seconda metà di giugno, tutto luglio, primi di agosto e ancora settembre/primi di ottobre. Per questo tipo

