Tour a Mirabella Imbaccari del 6 ottobre 2024Appuntamento all’Immacolata alle 7,30. Presenti: Marcello Aricò, Paolo Bossa, Ciccio Briguglio, Gabriella Panarello, Antonella Zangla, Mariella Brancati, Giusy Mandraffino,Filippo Cavallaro,Rosalba Cucinotta, Gaetano Messina, Daniela De Domenico, Danila Castiglione, Mike Sfravara, Nina Coiro, Katia Tribulato, Giuseppe Spanò, Katia Parisi, Stefania Davì, Francesco Policastro, Andrea Golzi,Armando Spanò, Egle Spanò, Marica Vinci, Antonietta Medici, Pina Rosas, Maria Teresa Sciortino,Mariangela Pizzo,Antonella Bambino, Laura Girasella,Ada Cotroneo, Maria Grazia Gemelli, Stefania, Stefania. Partenza, con il pullman della ditta Ferro da 40 posti, alle 7,50. All’uscita di Roccalumera sono saliti a bordo Nando Centorrino e Angela Trimarchi. Arrivo al casello di Catania alle 9,05.Alle 9,20 presa la SS. 417 Verso Caltagirone. Dalle 9,45 alle 10, 10 sosta ad una stazione di servizio per bisogni fisiologici .Costeggiata la base Nato di Sigonella attraversando distese di campi di alberi di agrumi e terreni appena arati e pronti alla semina passando accanto al villaggio ormai abbandonato del CAR di Mineo.Alle 10,40 imboccata la SS. Bis e poco dopo la SP 37.Alle 10,55 arrivati all’ingresso del paese dove c’erano Maria Luisa con Gianfranco Anastasio, Pinella Dini e Tuccio Novella, arrivati in macchina, e un gruppo di associati Avis di Palagonia e di Mirabella .Mentre Paolo, Mariangela,Antonella, Gabriella e Mariella hanno fatto un giro per il paese, tutti gli altri con la guida di Giacomo, dell’Avis di Mirabella, abbiamo fatto un breve trekking nel bosco forestale di contrada Gatta. Arrivo alle 11,40 ad una coltivazione intensiva di fichidindia dalla quale si gode uno bellissimo panorama sull’ Etna e sulle colline circostanti lavorate per la semina.In lontananza monte della Ganzaria e il tracciato della costruenda strada Libertinia che collegherà Ragusa con Capo D’Orlando nel tratto tra Caltagirone e Piazza Armerina .Alle 12,50 arrivati all’ingresso del paese e dopo alcune centinaia di metri raggiunto il castello alle 13,10. All’interno del salone allestito un buffet con diversi assaggi. Pranzo comunitario e riposo fino alle 14,30. Visita del castello sotto la guida di Gianfranco Anastasio che all’ inizio ha parlato brevemente della storia del borgo. Il“Castello” di Mirabella Imbaccari , così chiamato il Palazzo Biscari, è stato fatto costruire da Giacinto Paternò intorno al 1630, gravemente danneggiato dal terremoto del 1693 fu ricostruito e sopraelevato agli inizi del XVIII secolo da Ottavio Trigona. È stato ceduto dieci anni fa alla Fondazione di Comunità di Messina dalle Suore Dorotee che lo hanno gestito per più di un secolo. Infatti, fino ai primi anni del Novecento é appartenuto ai Principi Paternò Biscari di Sicilia. Gli ultimi eredi di tale dinastia, la baronessa catanese Angelina Auteri e il marito Ignazio Paternò Castello dei principi Biscari, a seguito di una profonda conversione religiosa, sciolsero le promesse matrimoniali e, prima di prendere i voti,( lei come monaca del Carmelo di Modena come suor Maria del Gesù e lui Bernabita di Monza e prete con il nome di padre Ignazio) decisero di donare tutti i propri beni. La residenza di Mirabella Imbaccari fu donata alle suore dorotee, presso le cui scuole aveva studiato la principessa Angelina. I Principi, prima di abbandonare la vita mondana e quindi anche Mirabella, chiesero alle suore Dorotee di operare per lo sviluppo di quel territorio. Così le suore, esperte di lavorazioni di pizzo a tombolo, trasferirono i loro saperi alle donne del luogo. Per molti decenni successivi l’economia del territorio fu centrata sull’agricoltura (come molte aree interne della Sicilia) e sulla produzione al femminile dei pizzi a tombolo divenuti famosi nel mondo. La globalizzazione e la meccanizzazione dei processi produttivi hanno reso non competitivi, nelle forme organizzative tradizionali, entrambi questi settori economici.Le suore Dorotee, volendo reinterpretare in termini contemporanei la propria “vocazione” e desiderando fino in fondo e onorare la volontà dei Principi, nel 2014 hanno scelto di donare il complesso nobiliare, chiedendo alla Fondazione di contribuire a fare del Palazzo un “bene comune” propulsore di sviluppo umano del L’Organizzazione del Parco dei Saperi è esplicitamente ispirata a paradigmi di complessità e funzionalmente è organizzata in più aree fra loro fortemente correlate:L’area dei saperi del fare si articola in laboratori sociali sul pizzo a tombolo e sulle produzioni tradizionali delle ceramiche. L’azione del Parco è quella di attrarre talenti creativi per connettere tali produzioni artigianali tradizionali con le più avanzate esperienze di design internazionale. Di particolare pregio il percorso denominato “Quello che resta”, che attraverso sale immersive, quadrerie storiche, istallazioni d’arte contemporanea e spazi attivi esplora il salto di paradigma culturale fra modernità e post-modernità. Unico percorso didattico interattivo sulla filosofia della scienza e della conoscenza. L’Architetto Anastasio, che ha curato l’originale allestimento delle numerose sale, ci ha guidato con competenza e passione illustrando con dovizia di particolari, tutte le installazioni presenti da lui realizzate. Visita del museo del tombolo e dimostrazione della particolare lavorazione da parte di anziane signore del luogo che hanno imparato e praticato la difficile tecnica sin da bambine.Alle 16,10 foto di gruppo saluti e raggiunto alle 16,30 il pullman che ci aspettava all’entrata del paese.Alle 16,42 arrivati al frantoio Berretta, una realtà industriale bellissima e inaspettata immersa nella campagna di contrada Ferriante.L’Azienda a conduzione familiare, cura un oliveto proprio di una ventina di ettari di estensione con 3000 alberi di olivo di diverse qualità,ha alle spalle una tradizione olearia centenaria e ha fatto della propria esperienza un bagaglio di conoscenze nella produzione e la commercializzazione dell’olio extravergine d’oliva di alta qualità. I moderni macchinari del frantoio sono all’interno di un edificio dalle forme quasi futuristiche, in un parco verde e curatissimo che contiene anche un ristorante di alto live, uno show room , stanze per ospiti e un piccolo museo ove sono raccolti i numerosi riconoscimenti ricevuti in tutti gli anni di attività. Giorno dopo giorno con serietà, competenza e passione, investendo sulle proprie risorse umane e finanziarie, l’azienda si è posta all’avanguardia con tecnologie dell’ultima generazione e la migliore competenza nel settore oleario. Un aspetto fondamentale è la posizione territoriale che va dalle colline Ennesi fino ai Monti Iblei Orientali, passando attraverso il Calatino, facendo del paese di origine “Mirabella Imbaccari” una terra ricca
Mirabella Imbaccari tour
Trekking notturno alla Candelara del 4 ottobre 2024
Trekking notturno ad anello nella pineta di Candelara. Appuntamento alle 20,10 all’Immacolata, soci presenti: Marcello Aricò, Carmelo Geraci, Ciccio Briguglio, Giusy Mandraffino con l’inseparabile Schiumetta, Flavia De Carlo, Franco Privitera, Francesco Previte, altri partecipanti Giovanni,Melina,Ettore, Alessandra,Anna Costalunga, Elena Serban.Partenza alle 20,15 e arrivo a Portella Castanea, dove abbiamo parcheggiato le macchine, dopo circa mezz’ora. Sul posto erano presenti Francesco Pagano, Antonella Rotondo, Stefania Davì, Serena Policastro insieme a Davide Rotondo, Claudio Policastro, Francesco Policastro, Andrea Golzi.Alle 21,00 ci siamo messi in cammino sulla strada provinciale per Salice e alle 21,10 siamo arrivati all’inizio della pista forestale di Candelara 1. Dopo circa 200 metri abbiamo lasciato la sterrata principale che é parte del sentiero Italia , imboccando un sentiero sulla destra con paletti dissuasori per le moto da cross. Il percorso inizialmente è in ripida discesa e poi si sviluppa a saliscendi, da quanto appare dalla presenza di tronchi di grossi alberi tagliati devono esserci stati smottamenti e frane, ma la forestale ha ripristinato il sentiero rendendolo percorribile in sicurezza. Dopo circa 15 minuti di cammino, i primi in testa alla colonna hanno avvistato una scrofa di cinghiale con i cuccioli che sono velocemente fuggiti quando hanno avvertito la nostra presenza. Abbiamo immediatamente avvisato Giusy che ha preso in braccio la sua cagnolina per evitare eventuali problemi. Alle 21,45, dopo aver perso il sentiero per un centinaio di metri, siamo arrivati al tavolo dove abbiamo preso posto per la cena.Marcello ha invitato tutti a stare in silenzio e con le luci spente per potere apprezzare i rumori e i colori della notte , ma eravamo in troppi per raggiungere pienamente l’ obiettivo. Durante la cena l’ impareggiabile Giusy ci ha rallegrato con il racconto di esilaranti episodi che le sono accaduti durante il servizio. Alle 22,30 abbiamo preso la via del ritorno camminando sul sentiero Italia e alle 23, 05 abbiamo raggiunto le macchine. Percorso complessivo di quasi quattro chilometri. La temperatura gradevole, la mancanza di vento e soprattutto la compagnia hanno reso piacevole la camminata, che è stata molto apprezzata da chi ha fatto questa esperienza per la prima volta. Inviato da Libero Mail
Fiaccolata per dare luce alla Badiazza
L’Associazione Centauro invita enti, associazioni e cittadini ad essere i Custodi della Rinascita della Badiazza. E’ il momento della consapevolezza e della responsabilità. Fiaccolata per sollevare il problema del restauro e della riaperture di questa famoso simbolo della messinesità. Volentieri rispondiamo all’appello e saremo presenti in massa.
Happy Recola – Francesco Murolico
Nei nostri mercoledì fa l’esordio un gigante della cultura che ha fatto grande la nostra città: FRANCESCO MAUROLICO. Un appassionato amico, Filippo Faillace, i racconta di lui.
Festa d’Autunno – Giornata del Tesseramento
Classico appuntamento autunnale della Re Colapesce che ricomincia l’anno con il tesseramento alla Uisp. Piccolo trekking intorno al forte di San Jachiddu. Fagiolata e vino per tutti. Prenotazioni su Whats App Re Colapesce.
Happyrecola del 25 settembre 2024 La UISP
Happyrecola del 25 settembre 2024 presso la Comunità Greca di Messina Presenti: Mario Sibilla, Daniela De Domenico, Gaetano Messina, Ciccio Briguglio, Angela Trimarchi, Alma Raniolo, Nando Centorrino,Carmelo Geraci,Finanze…, Filippo Cavallaro, Gabriella Panarello, Mariella Brancati, Rosalba Cucinotta, Tonino Seminerio, Marcello Aricò, Santino Cannavò, Ivan Bolignani, Sergio Bolignani, Katia Parisi , Giuseppe Spanò , Liliana Chillè, Antonella Zangla.Primo appuntamento degli happyrecola dopo l’estate .Santino Cannavò, presidente del comitato cittadino , presenta la Uisp.La UISP ( Unione italiana sport per tutti) nasce nel 1948 da un Fronte della Gioventù che voleva portare i valori della costituzione nella vita della società e faceva promozione sociale. È un’organizzazione che ha creato un rapporto tra cittadini e potere, alternativo a quanto esisteva al tempo ( sci, golf, vela etc.)Partigiani e sportivi hanno partecipato alla creazione di una società basata sulla eguaglianza. Le prime escursioni sono nate come mezzo per portare gli operai fuori per discutere. In quel periodo ogni partito aveva la propria organizzazione sportiva di aggregazione ( Libertas, Fiamma etc.)Le dittature hanno sempre utilizzato lo sport come mezzo di irregimentazione. La Uisp è servita a fare veder l’ importanza sociale di una serie di problemi ( emarginati, poveri , disabili).L’associazione ha più di un milione di soci in tutta Italia e , almeno a Messina, ha iniziato ad occuparsi di attività destrutturate.Generalmente lo sport è servito a dare una certa idea di competitività e per fare sfogare le curve dei tifosi.C’ è un aspetto economico legato alla pratica dello sport, in quanto il denaro pubblico é quasi tutto dedicato allo sport olimpionico e non considera che lo sport è un fattore sociale totale. La battaglia della Uisp è quella di slegare lo sport dalla competitività, mettendo al centro la persona che deve stare bene per sempre. Le attività devono essere legate al territorio e svolgono una attività educativa che fa crescere globalmente le persone. La Uisp prova a riutilizzare gli spazi pubblici. I 4/5 dei cittadini europei fanno attività sportiva ” destrutturata” e con i loro bisogni contribuiscono alla modifica della città. Uno degli scopi é creare una alternativa alla prestazione agonistica che viene portata avanti dalle varie ” scuole”,liberando lo sport da meccanismi legati al denaro per liberare i cittadini. L’attività sportiva deve essere una cosa piacevole e per tutti. La Uisp è fatta dalle persone , che cercano di portare lo sport nelle realtà più emarginate ( carcerati, disabili, malati di mente) come mezzo che faccia da cerniera tra i cittadini e le amministrazioni.Le iniziative sono rivolte a contrastare qualsiasi forma discriminatoria nello sport e valorizzano processi di coesione e inclusione sociale, rigenerazione e sviluppo sostenibile attraverso la transizione sportiva, concetto attraverso il quale lo sport si qualifica come leva di sviluppo, con particolare attenzione al turismo. Ma anche discipline rivolte alla promozione di aree urbane, andando così incontro alle necessità del cittadino di essere attivo appena fuori la porta di casa.notevole rilevanza vi è l’esperienza della Uisp all’interno delle carceri italiane, che risale a più di trent’anni fa, quando in varie città sono iniziati numerosi corsi e attività sportive rivolte ai detenuti, con l’ingresso all’interno del carcere di tecnici ed educatori sportivi dei Comitati Uisp. L’obiettivo è sempre stato quello di mettere in comunicazione la realtà del carcere con l’esterno, favorendo le relazioni anche con il tessuto sociale cittadino.I tornei di calcio svolti in carcere hanno ottenuto risultati molto positivi ed hanno permesso ai carcerati di iniziare un percorso di conoscenza e avvicinamento ai propri figli. Per il momento Happy abbiamo apprezzato i tramezzini preparati con passione dal nostro Presidente .
Bus & Trek – Sentiero del Vespro 9.10.24
Riprendiamo le uscite con il Bus % Trek accompagnati dall’istrionico Filippo
Tour di Castiglione
Tour tra uno dei più bei borghi d’Italia. Storia, cultura e gastronomia.










