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Programma attività 2024
in allegato il PDF
17 dicembre 2023 – Trekking Rio Gallo
Trekking Rio Gallo. Appuntamento ore 8.00 al Cavallotti e partenza ore 8.20 con il Tram. Pranzo a sacco. Abbigliamento da montagna. Ritorno intorno alle ore 17.00
Escursione da Ponte Gallo a Messina del 17 dicembre 2023
17 dicembre sole Escursione da Ponte Gallo a Messina Appuntamento alle 8,00 al Cavallotti, presenti Marcello Aricó , Sergio e Matteo Bolignani, Carlo Panzera , Maria Cadili, Stefania Daví, Carmelo Geraci Eleonora (new entry) Saro Spadaro, vecchio socio che non partecipa da diversi anni alle attività, Alberto Borgia. Preso il n. 28 per il Museo alle 8,20. Alla fermata ci ha raggiunti Giuseppe Spanó . Alle 9,05 siamo saliti sul numero 32 per Ponte Gallo, arrivato a destinazione alle 10,00. Lungo il percorso si sono aggiunti Giovanna Alibrandi (Jo) , Serena P., Francesco e Davide Pagano e Alberto Arena. Raggiunto il greto del torrente Gallo abbiamo iniziato la risalita, la temperatura era intorno ai 16 gradi, ma la giornata era soleggiata e per evitare di sudare sul percorso in salita, ci siamo tolti giacche a vento e maglioni. Siamo saliti sul passaggio pedo nale del ponte ferroviario a quindici luci che attraversa il torrente. Costruito negli ultimi decenni dell’ottocento è un manufatto maestoso ed elegante, im buone condizioni nonostante non sia più utilizzato da quando il tratto ferroviario da Messina scalo, Camaro Villafranca è stato eliminato con l’entrata in esercizio del valico dei Peloritani nel novembre del 2001. In corrispondenza di un grande cipresso è interessante notare diversi alberelli di cipresso cresciuti negli interstizi delle pietre, dimostrazione della potenza inarrestabile della natura. Risalendo il corso del torrente, costeggiato da campi e giardini in parte coltivati, Carlo, Carmelo, Saro ed Alberto B. hanno fatto una breve deviazione per entrare nella galleria abbandonata, lunga circa 5 chilometri, che arriva a Camaro. Dopo circa un’ora e mezza di cammino in leggera salita su strada agevole, a sei chilometri dalla partenza, abbiamo fatto una sosta all’esterno della recinzione dell’area addestrativa dinamica della Polizia. Mentre eravamo fermi ci ha raggiunti Fulvio Samperi sulla sua mountain bike, proveniente dalle 4 strade. Dopo uno spuntino, alle 12,10 ci siamo riessi in marcia risalendo per qualche centinaio di metri il torrente Pellegrino, affluente del torrentre Gallo e poi imboccando la strada in salita sulla sinistra per Colle S. Rizzo indicata da un cartello della Forestale. Questo tratto di strada, interamente all’interno del bosco e lungo circa tre chilometri, è in costante salita, proseguendo si arriva al rifugio Ferraro della Forestale, a circa 45 minuti di strada da don Minico, è abbandonato ma non completamente vandalizzato e relativamente agibile, e si potrebbe ipotizzare, con poco impegno, anche di bivaccare per una notte. Arrivo alle 4 strade alle 13,30. Sosta per il pranzo fino alle 14,15. Nel frattempo ci ha raggiunti in macchina Antonella Rotondo e un loro zio americano con cui sono tornati in città Marcello, Carlo, Maria e Saro. Il resto del gruppo ha imboccato la strada in ripida discesa per la Badiazza, in più punti danneggiata dal transito delle moto da cross, raggiungendola dopo circa mezz’ora. Sono in corso lavori di riqualificazione e messa in sicurezza che dovrebbero essere completati entro la fine di quest’anno… Nel vicolo della chiesa di Sant’Andrea Francesco ci ha fatto vedere l’arco di ingresso di una casa del ‘700 accanto alla quale c’è la bottega di un falegname ancora in attività. Alle 15,30 abbiamo raggiunto la SS 113, a circa 5 chilometri e mezzo da Don Minico ed abbiamo proseguito lungo la via Palermo per circa tre quarti d’ora arrivando alla fermata dell’autobus di via Garibaldi alle 16,15. Complessivamente , da mare a mare, abbiamo percorso circa 18,30 km (da cui occorre sottrarre circa un chilometro per deviazioni varie.) Anche oggi il tempo è stato splendido, la visibilità perfetta faceva apprezzare le isole Eolie e la Calabria e i bellissimi colori autunnali dei nostri boschi.
01 Gennaio 2024 – Un tuffo di auguri
Buon anno! Come ogni anno salutiamo l’anno nuovo con un tuffo a mare Ore 11.00 Lido Glirrerammare Riviera Pace
13 dicembre 2023 – Materia molle tra anatomie e devozioni
I mercoledì HappyReCola Per i mercoledì di Happy ReCola, “incontri a tema su cultura, società, spettacolo e attualità” un appuntamento speciale il prossimo 13 dicembre 2023 alle ore 20 e 15. Re Colapesce c/o sede UISP, via Risorgimento, 88 – Messina “Materia molle tra anatomie e devozioni” sarà il tema dei I ragionamenti di Filippo Cavallaro Informazioni e prenotazioni su whatsapp al numero 3202762292
Bivacco case Maressa
Il rifugio Maressa si trova a pochi chilometri dal Santuario di Dinnamare, lungo la dorsale peloritana (conosciuta anche come “carrozzabile” o “stradone militare”) che inizia proprio sotto il Santuario. Il rifugio forestale Maressa sembra un posto incantato, si affaccia sul Tirreno e sullo Ionio ma è ben protetto dai venti perchè si trova sotto un piccolo costone. Per la sua posizione, solo pochi km. da Dinnammare, si presta a essere raggiunto dai villaggi ionici di Messina ma anche da quelli Tirrenici e dunque il trekking si può personalizzare secondo le più svariate esigenze.
Monte Poverello
Percorso ad anello con partenza dalla chiesa della Santissima (a monte di Fiumedinisi) che sale in quota e raggiunge la dorsale peloritana attraverso la gola chiamata valle degli eremiti dove sono ancora visibili nicchie usate in passato come giaciglio per la notte. Si segue la dorsale toccando quote oltre i 1200 mt (quasi in cresta per questo tratto di Peloritani) e si costeggia sulla destra monte Poverello (mt. 1279) che eventualmente si può risalire. Continuando sempre in cresta si supera sulla sinistra pizzo Spillingari (mt. 1233) e dopo 1 km circa si lascia la dorsale per riscendere verso valle passando da acqua menta. Una leggera risalita ci porta a costeggiare pizzo Prunara e scollinando si rientra alla Santissima. Punto di partenza. Luogo di partenza, Santissima, raggiungibile senza particolari difficoltà in auto km. Totali: ca. 13,5 / 14,5 (secondo varianti) Quota di partenza e di arrivo: mt. 680 slm Quota massima mt. 1217/1279 slm Ore di marcia dalle 4 ore e mezza alle 5 ore e mezza NOTE, VARIANTI e RIFERIMENTI Tracce abbastanza note e ben documentate da altri escursionisti siciliani La traccia in rosso potrebbe essere una variante da prendere in considerazione. Si sale in quota via piano margi (casa degli alpini) in alternativa alla valle degli eremiti. Valle degli eremiti: https://www.balarm.it/news/magazine/perdersi-nella-nascosta-valle-degli-eremiti-in-sicilia-una-vallata-di-macchia-verde-19746 Google MAPS: https://www.google.com/maps/d/edit?hl=it&mid=1h3WDETXdKFwoaI_TbKdHG-iZcGVrT7c&ll=38.07024669919196%2C15.370365583937096&z=15 Altri riferimenti con ricerca libera su google
Escursione al Castello Rufo Ruffo di Scaletta
3 dicembre copertoAlle 8,00 appuntamento con Marcello, uscita a Tremestieri dove ci siamo incontrati con Tuccio e Pinella ed abbiamo proseguito fino all’inizio della salita per Scaletta Superiore e parcheggiate le macchine. Alle 8,35 abbiamo iniziato a camminare sulla spiaggia in direzione nord, per verificare la possibilità di percorrerla fino a Giampilieri Marina, ma all’altezza di Capo Scaletta abbiamo dovuto fare dietro front perché il mare era troppo agitato e le onde si frangevano sugli scogli impedendo il passaggio. Siamo tornati sulla SS 114 e poi nuovamente sulla spiaggia fino a Giampilieri dove, alle 10:00 circa, ci siamo incontrati con il resto della comitiva. Eravamo in ventiquattro: Marcello A. Tuccio N. Pinella D., Alberto B. , Filippo C., Giuseppe S., Tonino S., Giusi S., Alessia S. , Stefania D., Ciccio B., Giovanna A., Francesco P, Antonella R., Flavia D., Franco P., Carmelo G. , Danila C., Maria C., Santinella R. e quattro new entry :Alberto Arena, Maria Grazia Costa, Simona Costa e Marilena Farinelli. Tornati verso Scaletta camminando in parte sulla spiaggia e in parte sulla statale, alle 10,40 abbiamo iniziato la salita verso il paese, raggiunto alle 11,20. Sosta alla piazza principale prima della salita al castello dove siamo arrivati alle 11,45. Visita del castello, che è stato chiuso per tutto il mese di novembre, con la guida di tre ragazzi di buona volontà che stanno facendo il servizio civile al Comune. Alle 12,55 iniziata la discesa da una strada (diversa da quella dell’andata) che costeggia i ruderi della batteria secentesca situati sopra la galleria dell’autostrada (indicati come Castello diruto) e Flavia, Giuseppe e Alberto B. lo hanno visitato. Arrivati sulla SS114 siamo tornati verso Messina e abbiamo imboccato la strada per il Parco del Tortuga. Dopo un paio di chilometri in parte in salita e nel tratto finale per una scorciatoia non molto agevole siamo arrivati a Giampilieri superiore dove c’era un locale privato gestito da Eliseo, conoscente di Filippo la cui moglie ha preparato degli ottimi maccheroni fatti in casa con pomodoro, melanzane fritte e ricotta infornata. A tavola eravamo in diciotto. Percorso complessivo di circa 11 chilometri. Preso lo shuttle per Messina delle 16,20
Ponte Gallo – 4 strade – Badiazza – San Michele
Traccia lineare. Partendo da Ponte Gallo, in risalita verso 4 strade e poi discesa verso il centro passando da Badiazza. Il percorso è soggetto a spostamenti con BUS perchè partenza e arrivo sono distanti. Un progetto di trekking si trova qui -> Progetto trekking Rio Gallo









