Alle 19 al parcheggio di 4 strade eravamo presenti: Filippo Cavallaro, Chiara Calarco con una amica ed un cane (Olivia) , Flavia De Carlo, Giovanna Mangano un amico, Giuseppe Finanze, Angela Giuffrida con una amica, Teresa Oliveri, Ileana Padovano e Salvo Rotondo con la coppia Marino loro amici, e Ciccio Briguglio, a questi si aggiungevano nell’ottica del tema “Un invecchiamento attivo” della Giornata mondiale della Fisioterapia, i dottori: Nino Morano, vice presidente dell’Ordine dei fisioterapisti (Ofi) di Messina, Anna Rita Maio, già consigliere eletto di Ofi Messina, Mariachiara Ceccio e Francesco Bonanno del gruppo di ricerca in Fisioterapia di Unime.
I primi ad arrivare alle 18.30 a 4 strade eravamo stati Filippo, Mariachiara e Francesco accolti da un gigantesco arcobaleno che coronava il chiosco e da una attenta Anna Giordano, nota a Mariachiara e Francesco per una conferenza TedX da lei tenuta, a cui parteciparono. Anna ci parla delle rondini e del passaggio di rapaci in migrazione. Avviso Paolo Mazza che più tardi saremo una ventina ad approfittare della “pagnotta alla disgraziata” e del fresco, offrendo se permette una cantata e delle poesie per la Giornata mondiale della fisioterapia. Grande l’accoglienza e la disponibilità.
Alle 19.15 dopo una presentazione della giornata e dei rappresentanti dei fisioterapisti si parte per la breve camminata di circa 500 metri che ci porterà sulla cima di Colle San Rizzo. Durante la camminata i fisioterapisti, come successo già altre volte, hanno eseguito il 6 minute walking test che ha dato come risultato (6mwt = 350mt) una condizione complessivamente buona relativamente alle abilità legate al cammino che corrispondono oltre alla funzione osteoarticolare e muscolare anche alla performance cardiocircolatoria ed alla efficienza respiratoria, inoltre in considerazione del percorso in buona parte sterrato nel bosco sono state valutate la funzione dell’equilibrio sia come componente vestibolare che di coordinazione anche nell’imbrunire quando gli atteggiamenti posturali anticipatori vengono limitati da una diminuzione delle informazioni visive. Tutte funzioni, se esercitate, prevengono il rischio di caduta.
Arrivati in cima al colle tutti hanno apprezzato la bellezza del posto, la presenza di tavoli e panche per il pic nic e di una struttura muraria molto deteriorata.
Viene descritto il luogo che fu sede di uno degli scontri che precedettero la battaglia di Nauloco, dopo l’uccisione di Giulio Cesare, conclusa con uno scontro navale nel Tirreno tra capo Rasocolmo e capo Milazzo che vide la vittoria delle truppe di Ottaviano Augusto e Caio Duilio su quelle di Pompeo e Bruto. Questa storia fu la prima che Filippo Cavallaro realizzò come cantastorie e così viene anticipato il seguito della Giornata che vedrà un cantastorie ed un poeta fisioterapisti esibirsi. Si è tornati verso don Minico mentre sul bosco lentamente calava il buio.
Al chiosco erano arrivati i fisioterapisti Filippo Faillaci, poeta, ed Antonella Angileri con una coppia di amici.
Intanto si erano fatte le 20 e si invitano tutti a comprare da mangiare e bere mentre si prepara la scena. Vengono montati tre cartelloni da cantastorie, uno da sfondo con un leggio e due laterali a destra e sinistra come a chiudere e definire lo spazio tra palco e platea, e mentre ci si sistemava nei tavoli a cui erano accomodati altri clienti arrivavano Marcello, Stella ed Emanuele.
Si sente il canto da carrettiere “A Funnachiddota” e comincia lo spettacolo con una seconda cantata alla carrittera “Turnaiu a lu paisi” eseguiti da Filippo Cavallaro che passava la scena a Filippo Faillaci il quale recitava le sue rime alternando episodi di vita per cui la poesia lo ha distratto. Intanto venivano distribuite le spillette che il presidente aveva preparato. La conclusione è con la cantata in onore di Gaetano Alessandro ragazzo di carattere che dal momento in cui per una malattia cardiaca conosce il mondo della disabilità si promuove “paladino” dei diritti e sostenitore dei bisogni sanitari e sociali delle persone fragili che chiedono risposte e soddisfazione.
La chiusura della serata è stata di Paolo Mazza che ci ha fatto notare come anche la Luna era arrivata per partecipare.
Alle 21.30 ognuno ha cominciato ad andare via.
Ultimi per smontare le scene sono rimasti Filippo, Mariachiara, Francesco , Chiara e la sua amica con il cane a cui Filippo si è permesso di far assaggiare una bibita a base di sciroppo di mandarino.
Questo Diario di bordo è stato redatto da Filippo Cavallaro

12 Ottobre, 2025/



