Trekking notturno del 5 settembre 2025 alla pineta dell’Arielle.
Appuntamento alle 20,00 all’Immacolata. Partecipanti: Flavia De Carlo, Francesco Pagano, Antonella Rotondo, Ciccio Briguglio, Chiara Calarco, Giovanna Mangano, Teresa Oliveri, Luisa Inferrera e due nuovi amici, Roberto e Mariagrazia.
Abbiamo aspettato invano Anna Costalunga e siamo partiti alle 20,10
Parcheggiate le macchine alla piazzetta vicino alla chiesetta dello Scoppo abbiamo iniziato il cammino lungo la salita verso Scirpi.
La splendida luna quasi piena illuminava la strada, superata la frana che ha interrotto la strada lo scorso inverno , abbiamo proseguito sulla trazzera dal fondo acciottolato incassata tra due muri in mattoni e siamo entrati in un terreno privato.
Superati i ruderi in muratura della masseria , un tempo residenza di sei famiglie di coloni che curavano la vasta proprietà, abbiamo preso la salita a destra che , in una decina di minuti, ci ha portati sul sovrastante pianoro.
Mentre salivamo abbiamo visto un riccio e tantissime spine di istrice che Luisa ha raccolto.
Roberto è rimasto strabiliato da un volto di Messina che non conosceva ed ha cominciato a scattare fotografie da quando abbiamo cominciato a vedere il traliccio dopo i ruderi.
In alto soffiava un vento sostenuto, ma la temperatura era gradevole e la luna splendente, il panorama eccezionale della città, dello Stretto e della Calabria compensavano largamente il fastidio.
Dopo aver scattato una serie di foto, affascinati dallo spettacolo, sconosciuto da diversi dei presenti, nonostante la vicinanza della città, abbiamo consumato la nostra cenaTrekking notturno del 5 settembre 2025 alla pineta dell’Arielle.
Appuntamento alle 20,00 all’Immacolata. Partecipanti: Flavia De Carlo, Francesco Pagano, Ciccio Briguglio, Chiara Calarco, Giovanna Mangano, Teresa Oliveri, Luisa Inferrera e due nuovi amici, Roberto e …
Abbiamo aspettato invano Anna Costalunga e siamo partiti alle 20,10
Parcheggiate le macchine alla piazzetta vicino alla chiesetta dello Scoppo abbiamo iniziato il cammino lungo la salita verso Scirpi costeggiando la storica fontana con un bel lavatoio pieno di erbacce e rifiuti che sarebbe bello rimettere in efficienza per ricordare un passato non troppo lontano.
La splendida luna quasi piena illuminava la strada, superata la frana che ha interrotto la strada lo scorso inverno , abbiamo proseguito sulla trazzera dal fondo acciottolato incassata tra due muri in mattoni e siamo entrati in un terreno privato.
Superati i ruderi in muratura della masseria , un tempo residenza di sei famiglie di coloni che curavano la vasta proprietà, abbiamo preso la salita a destra che , in una decina di minuti, ci ha portati sul sovrastante pianoro.
Mentre salivamo abbiamo visto un riccio, che Chiara ha fotografato, e tantissime spine di istrice, qualcuna raccolta da Luisa.
Roberto è rimasto strabiliato da un volto di Messina che non conosceva ed ha cominciato a scattare fotografie da quando abbiamo cominciato a vedere il traliccio dopo i ruderi.
In alto soffiava un vento sostenuto, ma la temperatura era gradevole e la luna splendente, il panorama eccezionale della città, dello Stretto e della Calabria compensavano largamente il fastidio.
Dopo aver scattato una serie di foto, affascinati dallo spettacolo, sconosciuto da diversi dei presenti, nonostante la vicinanza della città, abbiamo spento le luci e illuminati dalla luna, abbiamo consumato la nostra cena e ripreso la via del ritorno raggiungendo le macchine alle 22,50.
Questa prima attività del nuovo anno sociale è stata molto apprezzata
e alcuni hanno espresso la speranza che la speculazione edilizia non distrugga questo luogo incantato.
Questo diario di bordo è stato redatto sulla base delle informazioni ricevute da Flavia De Carlo.
Appuntamento alle 20,00 all’Immacolata. Partecipanti: Flavia De Carlo, Francesco Pagano, Antonella Rotondo, Ciccio Briguglio, Chiara Calarco, Giovanna Mangano, Teresa Oliveri, Luisa Inferrera e due nuovi amici, Roberto e Mariagrazia.
Abbiamo aspettato invano Anna Costalunga e siamo partiti alle 20,10
Parcheggiate le macchine alla piazzetta vicino alla chiesetta dello Scoppo abbiamo iniziato il cammino lungo la salita verso Scirpi.
La splendida luna quasi piena illuminava la strada, superata la frana che ha interrotto la strada lo scorso inverno , abbiamo proseguito sulla trazzera dal fondo acciottolato incassata tra due muri in mattoni e siamo entrati in un terreno privato.
Superati i ruderi in muratura della masseria , un tempo residenza di sei famiglie di coloni che curavano la vasta proprietà, abbiamo preso la salita a destra che , in una decina di minuti, ci ha portati sul sovrastante pianoro.
Mentre salivamo abbiamo visto un riccio e tantissime spine di istrice che Luisa ha raccolto.
Roberto è rimasto strabiliato da un volto di Messina che non conosceva ed ha cominciato a scattare fotografie da quando abbiamo cominciato a vedere il traliccio dopo i ruderi.
In alto soffiava un vento sostenuto, ma la temperatura era gradevole e la luna splendente, il panorama eccezionale della città, dello Stretto e della Calabria compensavano largamente il fastidio.
Dopo aver scattato una serie di foto, affascinati dallo spettacolo, sconosciuto da diversi dei presenti, nonostante la vicinanza della città, abbiamo consumato la nostra cenaTrekking notturno del 5 settembre 2025 alla pineta dell’Arielle.
Appuntamento alle 20,00 all’Immacolata. Partecipanti: Flavia De Carlo, Francesco Pagano, Ciccio Briguglio, Chiara Calarco, Giovanna Mangano, Teresa Oliveri, Luisa Inferrera e due nuovi amici, Roberto e …
Abbiamo aspettato invano Anna Costalunga e siamo partiti alle 20,10
Parcheggiate le macchine alla piazzetta vicino alla chiesetta dello Scoppo abbiamo iniziato il cammino lungo la salita verso Scirpi costeggiando la storica fontana con un bel lavatoio pieno di erbacce e rifiuti che sarebbe bello rimettere in efficienza per ricordare un passato non troppo lontano.
La splendida luna quasi piena illuminava la strada, superata la frana che ha interrotto la strada lo scorso inverno , abbiamo proseguito sulla trazzera dal fondo acciottolato incassata tra due muri in mattoni e siamo entrati in un terreno privato.
Superati i ruderi in muratura della masseria , un tempo residenza di sei famiglie di coloni che curavano la vasta proprietà, abbiamo preso la salita a destra che , in una decina di minuti, ci ha portati sul sovrastante pianoro.
Mentre salivamo abbiamo visto un riccio, che Chiara ha fotografato, e tantissime spine di istrice, qualcuna raccolta da Luisa.
Roberto è rimasto strabiliato da un volto di Messina che non conosceva ed ha cominciato a scattare fotografie da quando abbiamo cominciato a vedere il traliccio dopo i ruderi.
In alto soffiava un vento sostenuto, ma la temperatura era gradevole e la luna splendente, il panorama eccezionale della città, dello Stretto e della Calabria compensavano largamente il fastidio.
Dopo aver scattato una serie di foto, affascinati dallo spettacolo, sconosciuto da diversi dei presenti, nonostante la vicinanza della città, abbiamo spento le luci e illuminati dalla luna, abbiamo consumato la nostra cena e ripreso la via del ritorno raggiungendo le macchine alle 22,50.
Questa prima attività del nuovo anno sociale è stata molto apprezzata
e alcuni hanno espresso la speranza che la speculazione edilizia non distrugga questo luogo incantato.
Questo diario di bordo è stato redatto sulla base delle informazioni ricevute da Flavia De Carlo.


